Il miele è stato usato come una medicina naturale per curare diverse malattie fin dai tempi antichi. E’ noto che l’assunzione di un cucchiaio di miele con acqua calda e limone lenisce l’infiammazione della gola. Le proprietà terapeutiche del miele sono costantemente oggetto di ricerca, il miele di Manuka per il mal di gola è particolarmente utile per le sue efficaci qualità antibatteriche.

Il miele prende questo nome perché prodotto dalle api che si nutrono dei fiori dell’albero di Manuka (Leptospermum Scoparium) che è una pianta indigena che cresce nelle distese incontaminate e prive di qualsiasi tipo di inquinamento della Nuova Zelanda.

Grazie alla sua ampia distribuzione e alla grande quantità di nettare prodotto dai suoi numerosi fiori, la Leptospermum scoparium è una delle piante dove le api, introdotte in nuova Zelanda dagli europei, preferiscono prelevare il nettare.
Il miele che ne viene prodotto ha un colore ambrato, sapore particolare e proprietà tixotropiche, cioè è in grado di diminuire la propria viscosità se sottoposto ad agitazione.

Cosa dice la scienza:

I primi studi scientifici risalgono a poco meno di 20 anni fa (1991), grazie alla dedizione dimostrata dai ricercatori del dipartimento di Biologia dell’Università di Waikato (Nuova Zelanda) specialmente nella persona del Prof. Peter Molan.
Già allora si notò, indagando sulle proprietà antibatteriche di differenti tipi di miele monoflora ottenuti da oltre 26 diverse specie di piante, che quello ottenuto dai fiori di Leptospermum scoparium risultava tra i più attivi in tal senso.

“Le indicazioni sulla salute richiedono significanti consensi scientifici ed io credo, da un punto di vista scientifico, che i dati riguardanti le proprietà antimicrobiche indotte dal metilgliossale nel Miele di Manuka sono molto promettenti per adempiere quei requisiti” Professor Thomas Henle, Università Tecnica di Dresda.
Nel 2006 lo stesso professor Henle, capo di Chimica Alimentare dell’Università di Dresda, dopo accurate ricerche scientifiche pubblicate anche nel “Molecular Nutrition and Food Research”, ha dichiarato: “Abbiamo dimostrato per la prima volta senza ambiguità che il Metilgliossale è il diretto responsabile dell’attività antibatterica del miele di Manuka.” Nel miele di Manuka il Metilgliossale rimane stabile al calore e alla luce ed è resistente all’attività enzimatica nei fluidi corporei.

Diversi studi internazionali hanno dimostrato l’efficacia del miele di Manuka nel distruggere varie specie di microorganismi tra cui Escherichia coli, Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa, Streptococcus faecalis e Helicobacter pylori. La pronunciata attività antibatterica è dovuta all’azione del metilgliossale (MGO), composto derivato dell’acido piruvico: la concentrazione di MGO nel miele di Manuka è 100 volte più elevata che nel miele tradizionale. Inoltre nel miele è presente un enzima secreto dalle api, la glucosio-ossidasi, che introdotto nel nostro organismo si trasforma in acqua ossigenata (perossido di idrogeno) con elevata azione antimicrobica. L’MGO da solo si lega alle proteine e al DNA e risulta tossico per le cellule umane; tuttavia quando è contenuto nel miele è in grado di uccidere le cellule batteriche senza danneggiare quelle umane e lo fa dispiegando una potenza che non è assolutamente correlata alla quantità presente nel miele: scoprire quale sia l’effetto sinergico con gli altri componenti che sta alla base di questo comportamento farmacologico è l’obiettivo delle attuali ricerche sul miele di Manuka. La potenza del miele di Manuka viene espressa in termini di UMF (Unique Manuka Factor) o “Molan Gold Standard”: a valori inferiori a 10 UMF il miele non è abbastanza attivo per l’uso terapeutico. Per poter essere etichettato come miele di Manuka, il prodotto deve contenere almeno il 70% di polline di Leptospermum scoparium.

Proprietà e benefici

– Sistema immunitario. Sollievo da mal di gola, raffreddore e disturbi alle vie respiratorie.In tal caso Il miele di Manuka può essere assunto puro o disciolto in una tisana, in un bicchiere d’acqua o in un succo di frutta oppure un paio di cucchiaini al giorno nell’arco della giornata.

– Trattamento delle ferite e problematiche alla pelle. L’efficacia del miele di Manuka è stata dimostrata principalmente nel trattamento delle ferite cutanee e sembra essere uno dei migliori trattamenti per ferite anche chirurgiche, piaghe da decubito, ulcere, piaghe da radiazioni, scottature e ustioni fino al terzo grado. Secondo gli studi, il miele di Manuka promuoverebbe la guarigione, stimolando la rigenerazione dei tessuti attraverso l’angiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni) che consente a ossigeno e nutrienti di raggiungere i tessuti danneggiati: ossigeno e nutrienti sono indispensabili per la formazione di nuove cellule e per il riparo cellulare. Inoltre, l’azione anti-infiammatoria del miele dà sollievo riducendo il dolore e il gonfiore e l’azione antibatterica previene le infezioni. Grazie alla sua viscosità, è in grado di diffondersi nei tessuti, anche in profondità: in questo modo ripulisce le ferite e rimuove i tessuti morti. Oltre che per le ferite, il miele di Manuka può essere utilizzato per trattare vari problemi della pelle tra cui foruncoli e brufoli, psoriasi, eczema e dermatiti in genere.
Per uso topico il miele di Manuka può essere utilizzato sulla pelle sia puro sia attraverso l’applicazione di prodotti cosmetici che lo contengono; se utilizzato puro, è sufficiente stendere un sottile strato di prodotto sulla zona da trattare e lasciare agire da qualche minuto a diverse ore, a seconda della problematica da trattare. Quando viene impiegato per le ferite, il miele di Manuka può essere applicato anche con bendaggi. Inoltre, l’uso di miele di Manuka evita l’adesione delle garze alla pelle, facilitandone la rimozione o la sostituzione. In caso di ferite, è consigliato sostituire i bendaggi ogni 24 ore, fino a completa guarigione. Come accennato sopra, questo miele può essere usato per trattare acne, foruncoli o eczemi. Utilizzato a questo scopo, velocizza la guarigione del tessuto cutaneo ed evita la formazione di cicatrici. Il miele di Manuka può essere applicato localmente anche per curare affezioni alle mucose: è molto utile ad esempio in caso di gengiviti. Per i disturbi della pelle e delle mucosa, è possibile applicare localmente il miele di Manuka lasciandolo agire per almeno 30 minuti; in alternativa, si possono utilizzare prodotti cosmetici che lo contengono: in commercio si trovano facilmente saponi, creme, gel, lozioni e stick per le labbra a base di miele di Manuka.

– Apparato gastrointestinale. L’attività anti-infiammatoria e l’attività antibatterica del miele di Manuka, lo rendono un prodotto utile in caso di problemi gastrointestinali. L’assunzione orale del miele di Manuka viene spesso consigliata in caso di ulcera gastrica, gastrite, reflusso oro-faringeo e sindrome del colon irritabile. Gli studi in vitro hanno sperimentato il miele di Manuka per la cura della rettocolite ulcerosa, una malattia autoimmune, mentre altri studi ne hanno dimostrato l’efficacia contro il reflusso esofageo associato alla terapia chemioterapica.
A livello personale, visto che viene utilizzato nell’ulcera anche da Helicobacter Pylori, ne suggerisco sempre l’utilizzo in presenza di infezione da Halicobacter pylori, onde prevenire il formarsi dell’ulcera appunto.
Se si assume il miele di Manuka con il cibo l’attività del metilgliossale può essere degradata. Per massimizzare i benefici, il miele di Manuka va assunto lontano da altri alimenti, un cucchiaino 30 minuti prima dei pasti, 3 volte al giorno l’ottimale ma anche 2 volte al giorno dico io. Va usato con parsimonia visto il costo… Ma costi e benefici, in questo caso, sono direttamente proporzionali.

Una raccomandazione per la nostra salute: solo farmacie, erboristerie qualificate, rivenditori bio certificati, siti professionali online, ricordo che 500 gr di manuka/400 ogm superano gli € 80,00.

FONTI:  https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/miele-di-manuka/ di Tatiana Maselli

Redazione Bimbonaturale 1 gennaio 2016 Miele di Manuka, cos’è e quali proprietà ha.

Facebook
LinkedIn