Amici e ..soprattutto AMICHE di Cieloacquaterra, il terzo capitolo lo dedico ad un frutto non propriamente estivo ( visto che lo troviamo ormai tutto l’anno), ma che certo
sulla tavola di Ferragosto, e comunque della vacanza, dona gioia, bellezza e benessere.
E se in vacanza, più rilassati, si desiderasse un figlio?
Parliamo dell’AVOCADO!
E osservando l’immagine di questo bell’avocado, voi trovate la sua Segnatura?
Non ricorda forse un organo ben preciso?
Ebbene sì, la segnatura dell’avocado ricorda chiaramente l’utero ed è proprio questo l’organo che beneficia maggiormente della sua assunzione.
La parola “Ahuacatl”, da cui deriva avocado, proviene dalla lingua atzeca “Nahuatl” parlata dagli Aztechi. Le popolazioni native dell’America centro-meridionale coltivavano questo frutto prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo e scelsero un nome che ne evocasse la morfologia.
Chiamato anche “pera alligatore”, l’avocado fu descritto dai “conquistadores” come un frutto “abbondante, con una polpa simile al burro e caratterizzato da un ottimo sapore“….
Ottima fonte di calcio e potassio, l’avocado contiene anche notevoli quantità di fibra e grassi monoinsaturi, può aiutare a contrastare il diabete e a mantenere il corretto funzionamento del cuore. Il frutto azteco riequilibra molto rapidamente il livello del colesterolo “cattivo” (colesterolo LDL) nel sangue, grazie ai suoi grassi vegetali che riducono i tempi di permanenza del colesterolo del sangue: ne beneficia tutto l’apparato cardiocircolatorio, specie per quanto riguarda l’equilibrio della pressione arteriosa.
Fonte inesauribile di vitamine: A (utile per l a vista), B1 (antinevritica), B2 (per la crescita e il benessere), e inoltre D, E, K, H, PP. Il suo consumo è particolarmente indicato per i bambini e per chi segue una dieta vegetariana.
Ha anche proprietà aromatiche, digestive e aiuta a contrastare la dissenteria, essendo un ottimo astringente. Dall’avocado si ricava anche un’olio molto usato nella cosmesi naturale.
| Calorie e valori nutrizionali dell’avocado 100 grammi di avocado contengono 231 kcal. Inoltre, per ogni 100 g di questo prodotto, abbiamo: |
• Acqua 64 g • Carboidrati 1,8 g • Zuccheri 1,8 g • Proteine 4,4 g • Grassi 23 g • Colesterolo 0 g • Fibra totale 3,3 g • Sodio 2 mg • Potassio 450 mg • Ferro 0,6 mg • Calcio 13 mg • Fosforo 44 mg • Vitamina B1 0,09 mg • Vitamina B2 0,12 mg • Vitamina B3 1,1 mg • Vitamina A 14µg • Vitamina C 18 mg • Vitamina E 6,4 mg |
Inoltre l’avocado è alleato di sistema nervoso, fegato, colon, pelle, capelli, occhi…
Scorriamo rapidamente i benefici di questo meraviglioso frutto

Sazietà e perdita di peso
Contrariamente a quanto si pensa, l’avocado non fa ingrassare, anzi, diversi studi hanno dimostrato che è sufficiente aggiungere mezzo avocado ai nostri pasti per aumentare il senso di sazietà tra un pasto e l’altro e di conseguenza regolare anche il peso corporeo;
Riduzione dei sintomi dell’artrite
Questo frutto è ricco di composti ad azione anti-infiammatoria: fitosteroli, carotenoidi, polifenoli, flavonoidi, vitamina C, vitamina E, zinco, selenio e, in ultimo, gli acidi grassi omega-3. Il consumo regolare di alimenti ad azione anti-infiammatoria ha un ruolo cruciale nel proteggere il nostro organismo dall’azione dei radicali liberi, prevenendo in questo modo patologie infiammatorie articolari.
Salute della vista
Il frutto avocado è ricco di antiossidanti come la luteina e la zeaxantina, specializzati nel proteggere gli occhi dai danni provocati dallo stress ossidativo, la cataratta e la degenerazione maculare.
Nutriente per la pelle
L’avocado si assorbe rapidamente donando sollievo a chi presenta una pelle particolarmente sensibile o secca. Essendo anche ricco di vitamina E, un potentissimo antiossidante che protegge contro l’azione dei radicali liberi, l’avocado è un perfetto alleato non solo per la pelle ma anche per i capelli, proteggendoli dall’invecchiamento e dalla secchezza causata dai raggi solari.
Aumento della libido
Considerato il frutto dell’amore e della fertilità, non è un caso che oltre a ricordare un utero, la traduzione azteca di avocado sia “albero del testicolo”.
E da ultimo… ma IN PRIMIS..
“Saggia è la mamma che nutre se stessa e il piccolo che si porta in grembo con l’avocado. L’acido folico aiuta a prevenire malformazioni a carico del sistema nervoso, gravi difetti congeniti del cervello e del midollo spinale;
mezzo frutto ne contiene 57 microgrammi, pari al 14% del fabbisogno giornaliero. Forse non ci avete mai fatto caso ma la forma dell’avocado ricorda inequivocabilmente quella dell’utero, arrotondata e un po’ a pera.
Inoltre dentro la “pancia” è presente un gran seme e per completare la maturazione impiega 9 mesi.. strano no? Non troppo se pensiamo che questo frutto è ricco di folati, sostanze nutritive che promuovono la sviluppo
dei tessuti e di nuove cellule, particolarmente importanti in alcune fasi della vita come la gravidanza, l’allattamento e i primissimi anni di vita.”
“In particolare l’avocado è considerato come il frutto della fertilità ma ci tengo sempre a precisare quanto sia importante considerare non il singolo alimento ma il suo inserimento, e la frequenza di consumo, all’interno di un piano alimentare personalizzato e calibrato sulla propria storia clinica. L’alimentazione della donna ha sicuramente un impatto importante sulla fertilità, sullo sviluppo fetale e sul latte materno, una delle raccomandazioni più frequenti è quella di garantire il giusto apporto e consumo di frutta e verdura giornaliero pari a 2 porzioni per la frutta e 3 porzioni per la verdura. Naturalmente non tutta la frutta e la verdura è indicata per qualsiasi persona, in alcuni casi la verdura può incrementare sintomi a carico dell’intestino o la frutta può alterare, in alte dosi, l’equilibrio glicemico… “
Perchè l’avocado è considerato così importante?
L’avocado è considerato molto importante per la fertilità soprattutto per l’alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi (MUFA), circa 13.3 g per frutto pari a 136 g, necessari per la produzione degli ormoni steroidei a partire dal colesterolo e di fibra (importante per la gestione dei picchi e cali glicemici).
Inoltre l’avocado contiene anche buoni livelli di vitamine e micronutrienti importanti per la fertilità come:
• La Vitamina C, antiossidante e fondamentale per il supporto del sistema immunitario, 12 mg per un frutto;
• L’acido folico o folato o Vitamina B9 fondamentale per chi ha la mutazione MTHFR, necessario per la prevenzione della spina bifida nel nascituro e per l’integrità del DNA sia spermatico che ovocitario, 121mg per un frutto;
• La Vitamina E o alfa-tocoferolo, necessaria per la qualità ovocitaria e durante la stimolazione ovarica , è presente in una quantità di 2.7 mg per frutto;
• Il Potassio con un contenuto molto alto pari a 690 mg per frutto.
Analizziamo ciascun componente e i suoi effetti sulla fertilità:
Acidi grassi monoinsaturi (MUFA): Uno studio importante, e alla base degli studi condotti sulla connessione tra alimentazione e fertilità, ha analizzato 18500 donne (quanto maggiore è il numero di soggetti studiati in uno studio maggiore è la sua importanza) valutando una riduzione del rischio di infertilità ovulatoria con l’inserimento del 2% di energia da MUFA non industrializzati e riducendo il consumo di acidi grassi trans insaturi. Inoltre i MUFA sono in grado di ridurre uno stato infiammatorio (spesso caratterizzante patologie autoimmunitarie, endometriosi, PCOS o infezioni) grazie alla capacità di legarsi a recettori specifici e coinvolti nel processo infiammatorio…
Acido folico: nutriente fondamentale, proveniente non solo dall’integrazione (pari a 400 ug in fase preconcezionale e 600 ug durante la gravidanza) ma anche dall’alimentazione, coinvolto in numerosi processi cellulari essenziali, come la sintesi del DNA, la formazione di nuovi tessuti, come quelli embrionali e annessi (sviluppo della placenta, del feto, incremento dei globuli rossi). Gli alimenti, e alcune tipologie di integratori, forniscono la forma inattiva ossia acido folico: legumi come i fagioli, verdura a foglia, crucifere come cavolo, cavolfiore, broccoli, cime, rape e l’avocado. La forma inattiva ossia l’acido folico viene attivata nel corpo in folato…
Fibre: si distinguono in solubili e non solubili, sono necessarie per ridurre i famosi picchi e cali glicemici e insulinemici che derivano dal consumo di zuccheri raffinati o carboidrati semplici e carboidrati complessi, riducendo il rischio di pre-eclampsia, costipazione cronica, diabete di tipo II, ipertensione e riducendo gli effetti dell’insulina sul peggioramento della qualità ovocitaria Tuttavia la fibra è spesso definita anche “anti-nutriente” in quanto inibisce l’assorbimento di alcuni nutrienti e non è indicata per alcune condizioni specifiche, come problematiche intestinali e di malassorbimento.
“Nel 2017 ad un Congresso sulla medicina della riproduzione, si parlò per la prima volta di un cambiamento che partiva dalla persona attraverso una integrazione e supplementazione adeguata….
Con lo studio Nurses’ Health Study iniziato nel 1976, sono state reclutate 126mila infermiere dai 35 ai 50 anni ed è stato somministrato loro un questionario, per valutare lo stile di vita e il tipo di alimentazione che seguivano.
Nell’86 il prof. Chavarro estrapolò un gruppo di donne, tra i 30 e i 40 anni interessate ad ottenere una gravidanza, e propose loro una dieta a base di acido folico, vitamina D, per sostenere la fase luteale, e ricca di grassi monoinsaturi per migliorare la fertilità di queste donne. La base dalla quale partì fu proprio lo studio del 1976.
Si pose una domanda: “esiste quindi qualcosa che può migliorare lo stato di fertilità delle donne?”
I numeri ottenuti con questa dieta, in cui vi era l’assunzione di 1/2 avocado al giorno migliorava lo spessore endometriale, migliorava lo stato ossidativo. Andando proprio a migliorare la statistica riguardante il tasso di gravidanza.
Tutto ciò si spiegava analizzando il frutto nella sua composizione in oligoelementi. L’avocado infatti contiene un altissimo livello di folati, un altissimo livello di potassio, ricordiamo che dal punto di vista cardio vascolare è consigliata l’assunzione di potassio intorno ai 200/300 mg al giorno, per evitare i problemi come ipertensione gestazionale, e contiene anche un alto contenuto di fibre alimentari che migliorano i valori di pectina insulina.”
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