“Purtroppo in Occidente chiamiamo questa fase della vita delle donne “menopausa “; il “meno” andrebbe cancellato perché connota negativamente una fase particolare che racchiude un grande impeto rivoluzionario” spiega Stefania Piloni, medico specialista in ostetricia e ginecologia.
“In realtà è una fase di rinnovamento per le donne; spesso è proprio in questo momento della vita che una donna decide di cambiare, di tagliare i rami secchi e di rivoluzionare la propria esistenza. C’è chi cambia lavoro, chi intraprende una nuova avventura, chi decide di modificare la propria gestione familiare. Le donne che affrontano in modo consapevole il cambiamento di questa stagione sono anche quelle che soffrono meno di vampate e scompensi fisici e avvertono meno quella nostalgia di cui parlano gli antichi testi orientali.”
La donna è un microcosmo misterioso e affascinante e l’utero rappresenta la sua parte più intima, recondita e segreta. “L’utero è la stanza magica e silenziosa di noi donne. Fare meditazione significa ritornare in quella stanza, beneficiare del suo silenzio e riconnettersi con se stesse. Non sapere ritornare in quella stanza, decidere troppo, mettersi sempre da parte per il benessere di qualcun altro significa compromettere la propria salute mentale e fisica.”
L’arrivo della menopausa purtroppo però rappresenta per molte donne un momento traumatico, perle sue pesanti implicazioni a livello sia fisico che psicologico.

“Ma qual è la causa fisiologica della menopausa?
Essa è legata all’esaurirsi del patrimonio di follicoli ovarici e alla conseguente diminuzione dell’attività endocrina ovarica, come segnano le basse concentrazioni di Estrogeni, di inibina B e dell’ormone antimulleriano (tutti dosabili nel sangue). Ecco che, se potessimo contare con precisione il numero dei follicoli ovarici presenti alla nascita, potremmo prevedere l’età della menopausa. La scomparsa del ciclo mestruale per almeno 12 mesi consecutivi è l’elemento che contraddistingue l’ingresso della donna in menopausa, ma rappresenta solo uno dei molteplici effetti correlati all’interruzione della produzione ormonale da parte dell’ovaio e alla perdita della capacità riproduttiva.
L’età media in cui la donna italiana entra in menopausa è di 51 anni, ma occorre sapere che ci sono numerosi fattori in grado di influenzarla.

Alcuni sembrano ritardarla:

  • Pubertà tardiva
  • Numero di gravidanze
  • Uso di Estroprogestinici

Altri sembrano anticiparla:

  • Fumo di sigaretta (anticipa di 1-3 anni la menopausa)
  • Disagi sociali e stress
  • Isterectomia (a causa del deficit di vascolarizzazione alle ovaie che ne consegue)

Esiste un periodo di transizione che precede la menopausa di 5-8 anni e che si manifesta con anomalie del ciclo e ridotta fertilità.

Segni premonitori (la premenopausa):

  • Ridotta fertilità
  • Oligomenorrea (intervallo tra 2 cicli mestruali superiore ai 35 gg.)
  • Ipomenorrea (cicli mestruali scarsi)
  • Spotting (perdite intermestruali)
  • Menorragie (mestrui caratterizzati da aumentata perdita di sangue)
  • Menometrorragie (cicli abbondanti e frequenti)
  • Aumento di peso (e in particolare aumento del grasso a livello addominale, androide)

La sindrome climaterica e i sintomi precoci
La sindrome climaterica è caratterizzata da un corteo di sintomi soggettivi che si
instaurano in circa il 70% delle donne, molto variabile da donna a donna per intensità e durata. I sintomi specifici di questa condizione sono principalmente quattro:

  • Vampate di calore
  • Dolori articolari
  • Disturbi del sonno
  • Secchezza vaginale

La vampata di calore è il sintomo che più di ogni altro si associa all’idea della menopausa ma solo una donna su tre lo percepisce come sintomo grave.
L’evento, percepito come un improvviso senso di calore seguito da profusa sudorazione, talvolta è tale da disturbare le normali attività quotidiane e il sonno. Il meccanismo non è tutt’ora chiarito. Di certo è indotto dalla ridotta produzione estrogenica, che determina una riduzione delle endorfine ipotalamiche con conseguente aumento della produzione di Noradrenalina e Serotonina, neurotrasmettitori in grado di interferire con il centro termoregolatore situato a livello encefalico, attuando improvvisi episodi di vasodilatazione atta a disperdere calore. Spesso sono esacerbate da situazioni stressanti, ambienti caldi, ingestione di eccesso di cibo (in particolare carboidrati). Il tempo tende a determinarne l’attenuazione e la scomparsa ma è da sottolineare che oltre il 29% delle donne di 60 anni soffre ancora di vampate di calore.

Nel libro antico dell’Imperatore giallo, un testo di medicina tradizionale cinese, le vampate tipiche della donna in menopausa vengono indicate come la nostalgia di qualcosa che non ci sarà più: l’ovulazione.

I dolori articolari sono anch’essi legati alla carenza ormonale che è la responsabile dell’attivazione degli osteoclasti a livello osseo. Gli osteoclasti sono le cellule
deputate al fisiologico riassorbimento dei detriti ossei. Un’eccessiva attivazione di queste cellule conduce a un progressivo riassorbimento osseo e ad un’accentuazione dei fenomeni
infiammatori

L’insonnia è un sintomo climaterico che affligge oltre il 60% percento delle donne in menopausa. Spesso è legato alla presenza di vampate notturne ma anche all’importante impatto psichico che questo evento ha sulla vita emotiva della donna, sulla necessità di elaborare un’accettazione profonda della perdita della fertilità, segno inesorabile del “tempo che passa”.

Il sintomo più tardivo dei quattro è sicuramente la secchezza di cute e mucose, legata a una drastica riduzione del collagene che le rende sottili e meno elastiche.
Inoltre la carenza estrogenica riduce il quantitativo di secrezioni vaginali. Tali fenomeni inducono un importante cambiamento del pH vaginale che diviene più basico permettendo l’instaurarsi di un ambiente vaginale consono allo sviluppo di germi e miceti, prima contrastati dal pH acido vaginale. La ridotta elasticità e la secchezza delle mucose interferiscono pesantemente con la vita sessuale per la comparsa di disturbi quali la dispareunia (dolore durante il rapporto), le cistiti e le vaginiti ricorrenti, l’incontinenza urinaria e il prolasso
uterovaginale.

QUALCHE SUGGERIMENTO NATURALE PER RIFIORIRE E NON… SFIORIRE!!!

VAMPATE DI CALORE: Innanzitutto, se le vampate di calore si presentano di notte disturbando la qualità del riposo è consigliabile mantenere più fresca ed areata la stanza ed indossare indumenti leggeri e in fibra naturale come il cotone. Ciò vale naturalmente anche per le vampate che compaiono durante il giorno, per contrastare le quali è meglio evitare tessuti sintetici e vestirsi a strati, per potersi alleggerire all’occasione.
Meglio non consumare cibi alcolici, piccanti o energizzanti contenenti ad esempio caffeina, soprattutto la sera. Sicuramente un pasto leggero è più indicato per non appesantire il processo digestivo ed intensificare il disturbo durante le ore di riposo. Inoltre, si consiglia di praticare regolarmente attività sportiva per migliorare la circolazione sanguigna, la termoregolazione e normalizzare i processi di sudorazione. (GUNA)
L’apporto di fitoestrogeni nella dieta ci aiuterà a limitare le scalmane. Cibi ricchi di queste sostanze sono la soia, i finocchi, le mele, i fagiolini, i broccoli e le carote.
Oltre all’alimentazione, molti integratori fitoterapici sono di grande ausilio al disagio : tra questi soia e trifoglio rosso, cimicifuga ed agnocasto.

DOLORI ARTICOLARI: Alimentarsi correttamente è il primo step per mantenersi in forma, accanto alla pratica quotidiana di attività fisica, soprattutto di tipo aerobico.
Per quanto riguarda la scelta dei cibi, meglio orientarsi su quelli ricchi di calcio e vitamina D, in grado di prevenire e rallentare l’osteoporosi. I principali sono il salmone, le aringhe e le sardine, il tonno in scatola, l’uovo, i formaggi freschi, lo yogurt, la rucola e il tofu.
Alimentarsi correttamente è il primo step per mantenersi in forma, accanto alla pratica quotidiana di attività fisica, soprattutto di tipo aerobico.
Via libera inoltre a frutta e verdura fresche di stagione, da mangiare come ratatouille o da bere come frullati e passati, che garantiscono l’apporto di vitamine e oligoelementi, alleati preziosi per la salute e capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi. Attenzione però: cachi, fichi e banane sono molto zuccherini, perciò meglio non esagerare.
Cereali come miglio, farro, orzo e mais, ricchi di fibre, sono da preferire ai primi piatti a base di farine raffinate.
Alimenti raccomandati sono il pesce fresco cucinato con poco condimento, al forno, al vapore o alla griglia ed il latte e lo yogurt per l’alto apporto di calcio, da preferire scremati o parzialmente scremati. Tra i formaggi da consumare come secondo piatto e in porzione limitata, scegliere quelli light più poveri di grassi. Anche i legumi sono una buona alternativa al secondo piatto in quanto ricchi di proteine. Evitare l’assunzione di cibi ad alto contenuto di zuccheri semplici e grassi saturi: dolciumi, fritti, bevande gassate, insaccati, alcolici e frutta secca andrebbero consumati solo di rado.
Moderare le quantità di olio e scegliere l’extravergine di oliva, meglio quello macinato a freddo e più salutare se utilizzato crudo.
Oltre ad alimentarsi correttamente è bene bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, per contrastare la ritenzione idrica ed anche in questo caso, per garantire il giusto apporto di calcio e sali minerali. Questa attenzione ad un sano stile di vita previene, o almeno rallenta, l’osteoporosi, ( la ridotta secrezione di estrogeni predispone infatti a questa patologia caratterizzata dalla progressiva diminuzione di calcio nelle ossa e dall’incremento della fragilità delle stesse ) . Chiaro che integrazione con Vit.D non è auspicabile, bensì necessaria .
Sui benefici della Vit.D in senso lato, direi che, mai come oggi, ne siamo tutti consapevoli!!!

CONTROLLO DEL PESO E DRENAGGIO DEI LIQUIDI CORPOREI: Oltre alla dieta bilanciata e ad una sana costante attività fisica, la Natura ci viene in soccorso in tal senso.
Il Tè verde è un noto antiossidante che può essere indicato anche per favorire il drenaggio dei liquidi corporei e l’equilibrio del peso. Inoltre, sostiene la normale funzionalità intestinale e funge da tonico in caso di stanchezza fisica e mentale
L’estratto di Equiseto è un noto coadiuvante per favorire il drenaggio dei liquidi corporei e la funzionalità delle vie urinarie. Si distingue anche come fonte di minerali utili e per questo è considerato un drenante adatto alle donne in menopausa. Infine, è indicato per favorire il trofismo del connettivo e il benessere di unghie e capelli.
Garcinia, Opuntia e Gymnema sono tre estratti erbali indicati per favorire il controllo del peso corporeo, inibendo l’assorbimento di grassi (Garcinia), o di carboidrati (Opuntia), o di entrambi (Gymnema). Garcinia e Gymnema, inoltre, sono di supporto nel controllo del senso di fame.
Sottolineo ancora di rivolgersi sempre ad un esperto: naturale non significa BUON PER TUTTI !!!
La Garcinia, ad esempio, se si assumono farmaci per diabete o ipertensione, va valutata con molta cautela dal proprio medico. Anche la Gymnema potenzia l’azione degli ipoglicemizzanti orali e dell’insulina: il “fai da te” può rivelarsi inutile o, addirittura, dannoso!

DISTURBI DEL SONNO, STANCHEZZA e PROBLEMATICHE DELL’UMORE: Rodiola, Melissa e Passiflora sono validi fitoterapici. La Rodiola è, infatti, un noto tonico-adattogeno, termine riferito a un particolare gruppo di piante medicinali che favoriscono l’adattamento fisico e mentale in presenza di agenti esterni nocivi o situazioni stressanti.

L’estratto di Passiflora è un rimedio naturale tradizionalmente indicato per favorire il benessere mentale e il rilassamento sia in presenza di problematiche del sonno che in caso di stress. Dalla Melissa si ottiene un estratto erbale di supporto nel sostenere il rilassamento e benessere mentale e il normale tono dell’umore. Si tratta di un altro rimedio naturale tramandatoci dalla tradizione.
Melissa e Passiflora, inoltre, sono anche indicate come utili coadiuvanti in caso di gonfiore addominale, favorendo la regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas.

PROBLEMATICHE URINARIE: Uva ursina e Cranberry sono rimedi naturali idonei a tali disagi.
L’ estratto di Uva ursina è tradizionalmente indicato per il drenaggio dei liquidi corporei e per sostenere le normali funzionalità delle vie urinarie. Anche l’estratto del frutto di Cranberry o Mirtillo americano è un utile coadiuvante per sostenere il drenaggio dei liquidi corporei e le funzionalità delle vie urinarie. Gli studi scientifici hanno evidenziato le potenzialità del suo utilizzo nel prevenire le recidive di cistite. L’interesse scientifico nei confronti di tale rimedio naturale nacque dall’osservazione che la popolazione americana aveva evidenziato una minor incidenza di problematiche del tratto urinario rispetto ad altre popolazioni.
Partendo dagli studi osservazionali, quelli scientifici hanno poi evidenziato che ciò era collegato al succo di Cranberry, una bevanda ampiamente diffusa in America.

In caso di incontinenza, sempre causata principalmente dal calo estrogenico che induce indebolimento del pavimento pelvico, vengono principalmente consigliati esercizi specifici per aumentare il tono muscolare della regione pubo coccigea, conosciuti come esercizi di Kegel.
Ci sono altre opzioni per aumentare il tono muscolare o per trattare l’incontinenza urinaria, che solo professionisti dedicati possono suggerire.
Per alleviare e trattare il problema dell’incontinenza urinaria, è possibile ricorrere ad alcuni alleati naturali, quali:
Tisana al finocchio: non fatevi ingannare dal fatto che il finocchio è rinomato per le sue proprietà diuretiche; in realtà è un ingrediente molto utile anche per trattenere l’urina e rende più semplice il processo di svuotamento della vescica. In questo modo, non c’è il rischio che rimanga del liquido all’interno che potrebbe scappare appena si fa un piccolo sforzo, e la vescica tarderà a riempirsi.
Tisana alle foglie di lampone: il lampone aiuta a rafforzare i muscoli del pavimento pelvico e ridurre di conseguenza le fastidiose perdite urinarie.
Bagni all’aglio: per combattere questo problema, può dare aiuto e sollievo aggiungere un infuso di aglio (1lt di acqua bollente, 1 spicchio di aglio tritato, qualche fiore di biancospino, lasciare riposare per circa 10 minuti) ad un bagno caldo e rilassante per almeno una volta al giorno.

SECCHEZZA DI CUTE E MUCOSE
L’impatto della menopausa a livello fisico e metabolico si evidenzia non solo con l’aumento di peso ma anche con la perdita di tono muscolare generalizzata spesso associata alla comparsa di cellulite. I capelli, con il passare del tempo, andranno incontro ad un progressivo diradamento, saranno più spenti e nel complesso meno vitali e la pelle risulterà gradualmente più svuotata, sciupata e soggetta alla formazione di rughe e macchie.
Il deficit di estrogeni si ripercuote anche a livello degli organi genitali che, anche a causa dell’alterazione del Ph, risulteranno meno lubrificati e più esposti a pruriti e bruciori. Perfino gli occhi saranno più secchi e fragili per la progressiva riduzione del film lacrimale.
AROMAFEMINA benessere femminile Onagre bio di Pranarom è un integratore alimentare contenente olio di primula organico al 100% ricco di acido linoleico (AL) e gamma – linolenico (AGL) che contribuisce al benessere delle donne. La sua ricca composizione lo rende un olio estremamente benefico per la pelle. Protegge, nutre e apporta elasticità alla pelle.
L’olio di enotera promuove l’equilibrio ormonale femminile. Riduce significativamente le sindromi premestruali delle donne (sbalzi d’umore, nervosismo o depressione, ma anche affaticamento mammario, ritenzione di liquidi, gonfiore o mal di testa) ed è inoltre assolutamente indicato in menopausa, in presenza di secchezza vaginale e pelle secca .
Oltre all’utilizzo di integratori, ovviamente sono da prediligere detergenti intimi specifici e gel umettanti e lubrificanti, atti a lenire spiacevoli disagi durante i rapporti sessuali.
In tal senso esistono anche creme da utilizzare non all’atto del rapporto ma proprio quale rimedio curativo : un medico o farmacista omeopata li conosce e può indicare il più idoneo al singolo caso, e relativa posologia.

Validissimo aiuto alla fase della menopausa, viene dalla micoterapia, particolarmente da Reishi e Cordyceps.
Non dimentichiamo mai l’uso di probiotici a cicli: ogni donna è un cosmo a sè; quindi andrà individuato il probiotico (o i probiotici a fasi alterne) più consono alla situazione specifica.

E concludo parlandovi ancora una volta di essenze floreali. Sia sul tono dell’umore che sull’accettazione di una nuova bellezza, anche interiore, sull’autostima , sui molteplici disagi che questo ciclo della vita porta con sè, dai Fiori di Bach al Bush Australiano, dal repertorio californiano (FES) fino alle essenze del regno animale (Daniel Mapel), la Natura ci offre grande benefici : il  Floriterapeuta saprà suggerire il mix mirato alla personale situazione.

Facciamo dunque il possibile per rendere nostra Alda Merini:

” La menopausa è il periodo dorato dell’amore”.


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