Care Amiche e Amici, eccoci al secondo capitolo di UNIVERSO DONNA: quel lungo, complesso periodo di transizione che fa sbocciare una  donna, da bimba che era.

La PUBERTA’ è una serie di eventi in cui si verificano cambiamenti del fisico, che arriva ad assumere caratteristiche adulte e capacità riproduttiva. I cambiamenti fisici che si verificano durante la pubertà sono regolati dalle variazioni dei livelli degli ormoni ipofisari (luteinizzante e follicolo-stimolante). Alla nascita, tali livelli sono elevati, ma diminuiscono in pochi mesi e si mantengono bassi fino alla pubertà. All’inizio della pubertà i livelli dell’ormone luteinizzante e follicolo-stimolante aumentano, favorendo la produzione degli ormoni sessuali. L’incremento dei valori degli ormoni sessuali (innanzitutto estrogeni) determina cambiamenti fisici, come la maturazione delle mammelle, delle ovaie, dell’utero e della vagina. Normalmente, queste modifiche si verificano sequenzialmente durante la pubertà, determinando la maturità sessuale.

L’età di insorgenza della pubertà e l’epoca dello sviluppo attraverso diverse fasi sono influenzate da diversi fattori. Negli ultimi 150 anni, l’età di inizio della pubertà si è abbassata, principalmente a causa del miglioramento dello stato di salute e di nutrizione, ma ormai questa tendenza si è stabilizzata.
Spesso la pubertà si manifesta precocemente nelle ragazze moderatamente obese e più tardi nelle pazienti fortemente sottopeso e malnutrite. Queste osservazioni indicano che per il menarca è necessario un peso corporeo critico o una certa quantità di tessuto adiposo.
Molti altri fattori possono influenzare quando la pubertà inizia e quanto rapidamente progredisce. Per esempio, ci sono prove che il ritardo di crescita intrauterina, soprattutto se seguito da eccessiva alimentazione postnatale, possa contribuire a un precoce e più rapido sviluppo della pubertà.
La pubertà si manifesta precocemente nelle bambine le cui madri hanno avuto uno sviluppo precoce e, per ragioni ignote, nelle ragazze che vivono nelle aree urbane o che sono cieche.
L’età di esordio della pubertà varia anche tra i gruppi etnici (p. es., tende a essere antecedente nei neri e negli ispanici piuttosto che negli asiatici e nei bianchi non ispanici).
Per parlare di pubertà precoce, i suoi segni devono manifestarsi prima degli 8 anni.
Quindi in caso di comparsa del seno o della peluria pubica in una bambina di meno di 8 anni è importante consultare subito il pediatra che provvederà ad eseguire inizialmente alcuni semplici accertamenti (radiografia della mano per la valutazione della “età ossea”, ossia della maturazione scheletrica, ed ecografia dell’utero e delle ovaie). Sul versante fisico, lo sviluppo sessuale anticipato influenza la statura finale della bambina, che rischia di rimanere “piccolina”. Si ripercuote, infatti, sulle cartilagini delle ossa lunghe che, crescendo di pari passo con lo sviluppo sessuale, si saldano prima del tempo, bloccando la crescita in altezza. Sul versante psicologico, la pubertà precoce è una vera tempesta: la piccola si trova ad affrontare cambiamenti fisici importanti per i quali non è preparata. Infine, l’orologio biologico anticipato aumenta il rischio di una sessualità anch’essa anticipata, e dunque, inadeguata per quell’età.

Cambiamenti fisici della pubertà
Le modificazioni fisiche della pubertà si verificano in modo sequenziale durante l’adolescenza
La crescita delle mammelle e l’inizio dello sviluppo sono generalmente tra i primi cambiamenti riconosciuti.
Quindi i peli pubici e ascellari compaiono e vi è un picco di crescita.
Il menarca (comparsa della prima mestruazione) si verifica circa 2-3 anni dopo l’inizio dello sviluppo mammario. I cicli mestruali sono di solito irregolari al menarca e possono richiedere fino a 5 anni per diventare regolari. L’accelerazione della crescita è limitata dopo il menarca. L’habitus corporeo cambia e la pelvi e le anche si allargano. Il grasso corporeo aumenta e si accumula nelle anche e nelle cosce.

Si tratta un evento particolare, che può accompagnarsi a un periodo “difficile” dal punto di vista psichico: alla maturità sessuale fisica (quindi alla possibilità di procreare), non corrisponde una pari maturità sessuale-psicologica. Il corpo di una bambina di 13 anni, con un seno già piuttosto sviluppato e peli di tipo adulto racchiude una “testolina” ancora infantile e immatura. Per questo gli esperti tendono a distinguere tra pubertà, ossia l’insieme di eventi fisici che scandiscono la maturazione sessuale-riproduttiva, e adolescenza, ovvero quel complesso di processi psichici e comportamentali che accompagnano e poi superano la pubertà stessa.

Cambia il corpo e cambia la mente
Durante la pubertà le ragazze sono solitamente scontente del proprio aspetto fisico: si sentono più goffe, timide e insicure.
Spesso i cambiamenti corporei sono associati ad un aumento del peso che induce le ragazze a diete anche drastiche.
Patologie come l’anoressia e la bulimia molto frequentemente si manifestano in questo periodo di insicurezza della donna.
Mangiare poco e male ha conseguenze negative per l’organismo in crescita: le mestruazioni e la crescita possono arrestarsi anche in modo molto rapido determinando conseguenze significative per tutta la futura vita della donna (irregolarità del ciclo mestruale, disturbi della sessualità, depressione, osteoporosi).

Disturbi alimentari: Anoressia e Bulimia
L’anoressia è più comune nelle ragazze tra i 12 ei 25 anni. La ragazza ha un’immagine distorta del proprio corpo che percepisce come inadeguato e in costante condizione di
sovrappeso. La mancanza di cibo rende più sensibili anche alle infezioni.
La bulimia consiste in un’incontrollata necessità di ingerire grandi quantità di cibo che si tenta di eliminare per evitare aumento del peso: vomito autoindotto, uso di clisteri, lassativi o altri farmaci. Questa patologia insorge generalmente più tardi intorno ai 18-19 anni e può passare inosservata per molto tempo in quanto non influisce sull’aspetto esteriore.

 

I problemi della pelle
Uno dei disturbi più comuni nell’adolescenza è l’acne, che colpisce prevalentemente il viso (fronte ,guance e mento), ma anche spalle e schiena e, talvolta ,colpisce cosce e natiche. Molto spesso si tratta di brufoli, che poi seccano e lasciano crosticine; talvolta tanti punti neri. La causa è l’aumento della quantità di ormoni circolanti nel corpo, l’aumento di volume delle ghiandole sebacee e, di conseguenza,
l’ incremento della loro produttività.
Infatti, nelle ragazze l’acne si manifesta soprattutto nella seconda metà del ciclo, pochi giorni prima della comparsa delle mestruazioni, quando la produzione di progesterone, uno degli ormoni femminili, è piuttosto elevata. Altre cause dell’acne sono la permanenza di grasso sulla pelle, alcuni farmaci, lo STRESS ( i fenomeni si intensificano per esempio in prossimità di un esame…immaginiamo in caso di forti emozioni negative!!!), l’alimentazione.
Sull’alimentazione la scienza ha pareri discordanti in quanto molti sostengono che la privazione in queste fasce di età di alimenti “gratificanti”, possa essere più dannoso della stessa alimentazione sbilanciata.

La prima mestruazione e l’irregolarità del ciclo.
La prima mestruazione (menarca) è un momento chiave nell’universo femminile, carico di implicazioni psico-fisiche per le piccole donne in crescita. Ma più che punto di partenza, la comparsa del ciclo mestruale segna il punto di arrivo di un lento processo di maturazione, che coinvolge tutto il corpo. Si tratta del momento conclusivo, anche se il più appariscente, di una serie di modificazioni indotte sulla superficie esterna dell’utero (l’endometrio) da parte degli ormoni ovarici, che hanno preparato l’utero ad accogliere l’uovo fecondato.
È vero che il menarca indica il buon funzionamento dell’organismo, ma è altrettanto vero che i due anni successivi sono quasi sempre all’insegna dell’irregolarità. Colpa delle variazioni ormonali di assestamento, del tutto normali, che possono far saltare qualche ciclo o influenzare la loro durata e intensità. Disturbi alimentari e diete sbilanciate, invece, aumentano eccessivamente le fluttuazioni ormonali: oggi, si considera una forte irregolarità mestruale come uno dei primi campanelli d’allarme di alimentazione inadeguata per quantità o qualità. Anche lo stress e le situazioni familiari o sentimentali difficili possono avere ripercussioni dirette sul ciclo mestruale.

La sessualità
Gli ormoni provocano non solo cambiamenti di aspetto ma anche dell’umore ad esempio, è frequente sentire forti emozioni mai provate prima, esser facilmente irritabili, perdere la calma con facilità o arrabbiarsi con amici e familiari.
Spesso l’adolescente pensa che i genitori siano insopportabili, noiosi e antiquati. Viceversa i genitori trovano i loro “bambini” insolenti e scontrosi: si apre un periodo difficile di potenziali conflitti. D’altra parte l’adolescente acquisisce una sua indipendenza: ha opinioni e idee proprie, che possono non concordare con quelle dei genitori. Riuscire a creare un clima sereno in cui poter farla crescere è quindi difficile ma altrettanto importante per il suo futuro equilibrio e le capacità relazionali della persona.
L’adolescente si sentirà confusa riguardo al sesso e alla continua ricerca di alcune risposte. È importante che possa trovare, anche se non con il genitore, persone con cui poterne parlare: il proprio medico, un insegnante, i consultori familiari, amiche dei genitori (non dimentichiamo mai che quello che si dice ad una persona che non è la mamma, o il papà, è quasi sempre molto più di quanto si dice in famiglia…e questo può essere di grande aiuto al genitore…riservatamente informato,  per consentirgli di essere più partecipe e di sostegno alla figlia). 

Il contatto sessuale è andato via via spostandosi in età sempre più giovane : è fondamentale dunque fornire all’adolescente TUTTE le informazioni, basate su dati scientifici, riguardo le malattie trasmissibili sessualmente e sui metodi anticoncezionali. La visita dal ginecologo sarà più approfondita dopo il primo rapporto sessuale ma, a seconda delle situazioni, può essere necessaria anche prima, magari a causa di cicli irregolari, particolarmente dolorosi o, amenorrea (magari causata da stress o dimagrimento eccessivo).
In merito alle patologie, a parte disagi lievi, importante porre attenzione sull’infezione da HPV (papilloma virus), per il quale, peraltro la medicina suggerisce il vaccino dall’età di 11 anni.
Risulta evidente l’importanza di fornire alla neo donnina, attraverso specialisti in materia, l’adeguata conoscenza sulla vasta e complessa sfera “sessualità”.

Diamo una mano allo sbocciare della nostra DONNA

e parliamo di  ESSENZE FLOREALI, OLIGOELEMENTI, SALI TISSUTALI

LE ESSENZE FLOREALI favoriscono l’armonioso sviluppo delle ragazze nella fase più delicata dell’adolescenza, attenuando ansie, dolori, irregolarità mestruali e acne.
Da valutare sempre sia i Fiori di Bach che il repertorio del Bush australiano, che ci soccorre con una sinergia messa a punto dal maestro Ian White, mirata proprio al complesso periodo dell’adolescenza. Mi riferisco ad ADOL, un mix di essenze che agiscono sui vari disagi di questa fase della vita, sia a livello fisico che emotivo.

ADOL agisce dunque sia sulle problematiche della pelle con conseguente disgusto verso il proprio corpo, sia su rabbia e risentimento, autostima, accettazione di sè, flessibilità verso gli altri, sul superamento di schemi precostituiti, sul rapporto con l’autorità (sia paterna che in senso lato), sullo sviluppo di una sensibilità e gentilezza nel contatto fisico : se abbiamo memoria della nostra adolescenza, non possiamo non riconoscere questi stati d’animo!

Ma i Fiori di Bach non son certo meno efficaci. Centaury è il fiore di Bach del “femminile ancora irrisolto”, dolente, che non sa trovare un equilibrio. Wild Oat lavora sull’indeterminazione, sulla non scelta di cosa essere e dunque sul confine che separa la bambina dalla donna, potenzia l’espressione dei propri talenti. Ottimo unito a Walnut (noce e la forma della noce è quella del cervello!), il fiore di Bach di tutti i periodi di cambiamento, che favorisce l’adattamento anche durante la pubertà. Porta equilibrio nello sviluppo della personalità e migliora l’accettazione della “nuova donna”. E ancora Crab Apple che riduce la vergogna o il fastidio di avere il ciclo, fonte di imbarazzo e “sporcizia” o Star of Bethlehem se un evento traumatizzante ha bloccato le mestruazioni o la mestruazione stessa costituisce un trauma.
Possiamo utilizzare Crab apple, rimedio per chi ha vergogna del proprio nuovo corpo e si trova a disagio (per esempio a causa dell’acne o di un seno troppo prorompente su un corpo ancora acerbo), Larch se vi sono insicurezza e mancanza di autostima magari in associazione a Mimulus che agisce sulla paura. la paura di affrontare gli altri, ansia, rossori.
E potremmo continuare: ogni disagio ha il suo Fiore!

IL COMPLESSO di OLIGOELEMENTI ZINCO- RAME (Zn-Cu) è il rimedio elettivo per la sindrome da disadattamento dell’asse ipofiso-genitale, vale a dire la difficoltà di ghiandole endocrine quali le ovaie di rispondere correttamente agli stimoli dell’ipofisi (una sorta di centralina di comando di tutta la nostra produzione ormonale).Sono pertanto molte le situazioni nelle quali apporta benefici : irregolarità del ciclo, amenorrea (mancanza di mestruazioni), dismenorrea (mestruazioni dolorose), sindrome premestruale, cisti ovariche e ovaio policistico, endometriosi, nonché casi di acne e caduta dei capelli imputabili a uno scompenso di tipo ormonale.
Modifiche dello stile di vita, errori alimentari, turbamenti psico-emotivi, stress e altri eventi possono così inceppare la comunicazione ipofiso-ovarica e rendere la risposta ormonale imprevedibile. Zinco rame è un rimedio naturale che agisce da normalizzatore endocrino, ricreando il fisiologico dialogo tra ipofisi e ghiandole sessuali: risulta chiaro il beneficio che può apportare nei disagi della pubertà. Ottimizzando funzioni biologiche momentaneamente perturbate, l’oligoterapico zinco rame può inoltre giovare in alcune forme di ritardo della pubertà, sia maschile che femminile,
Come tutti gli altri presidi dell’oligoterapia, l’oligoelemento zinco rame è privo di controindicazioni, effetti collaterali e interazioni con i farmaci.

Per diversi motivi (primo fra tutti lo “stress”), può capitare di incorrere in fastidiose patologie funzionali che spesso sono precedute da chiari segnali (sintomi) il più delle volte ignorati. E’
in tale ambito che trovano largo impiego i SALI DI SCHUSSLER, sostanze già fisiologicamente presenti nel nostro organismo che, grazie alla loro particolare tecnica di preparazione, aiutano le nostre cellule in difficoltà a ritrovare un fisiologico equilibrio, base fondamentale per un corretto stato di salute.
Il COMPLESSO N -New Era (sempre NAMED) può essere di sollievo nella fase della pubertà, in quanto coadiuvante in caso di dolori mestruali e proprio dolori addominali in pubertà. E’ composto da Fosfato di calcio, Fosfato di potassio, Fosfato di magnesio, Cloruro di sodio.
Ma ad esempio per l’acne di base può andare bene il ferrum phosphoricum, il kalium chloratum, il natrium chloratum, il natrium phosphoricum; nella pubertà però il silice (n° 11) funziona benissimo e quando c’è una flogosi con acne va meglio il ferrum phosphoricum.

OVVIAMENTE, PER L’UTILIZZO DI TALI RIMEDI, BENCHE’ PRIVI DI CONTROINDICAZIONI,E’ SEMPRE OPPORTUNO CONSULTARE UN PROFESSIONISTA.L’AFFIDARSI AL ” FAI DA TE” POTREBBE NON OTTENERE IL BENEFICIO AUSPICATO.

Il ” FAI DA TE” invece è assolutamente desiderabile per un aspetto che trattiamo come ultimo, relativamente alle problematiche della pelle, ma sottolineo essere di primaria importanza: L’IGIENE!
Un buon latte detergente o l’alcol salicilico, passati sul viso due volte al giorno, al mattino e alla sera, con un batuffolo di ovatta e poi rimossi con acqua tiepida, garantiscono una pulizia efficace; se si usano saponi o altri detergenti, è bene che siano neutri, poveri di grassi e astringenti
Inoltre, cercare di esporre all’aria la cute più facilmente colpita dall’acne: è preferibile tenere i capelli corti o legati, che non coprano il viso, meglio, se possibile, evitare cappelli o altri indumenti che non lasciano “respirare” la pelle. Anche la luce del sole giova all’acne, che spesso peggiora durante la stagione invernale e migliora nel corso di quella estiva.
Di solito il primo istinto di fronte a un brufolo o a un punto nero è quello di schiacciarlo. Niente di più sbagliato: in questo modo si trasmette l’infezione ad altri follicoli e si formano nuovi brufoli; inoltre, per quanto le mani possano essere pulite (cosa che non sempre accade), si rischia comunque di far penetrare batteri nella lesione, ritardando la guarigione; infine si può danneggiare la cute del viso, lasciando delle cicatrici.
Evidente però che, qualora i brufoli fossero molto voluminosi e magari infetti, un CONSULTO DERMATOLOGICO risulta fondamentale.

Concludo con uno spunto di riflessione, per chi adolescente non è più, ma con l’ADOLESCENTE CONVIVE e ne assume in certa misura la RESPONSABILITA’
L’adolescenza non è solo una stagione della vita, ma una modalità ricorsiva della psiche dove i tratti dell’incertezza, l’ansia per il futuro, l’irruzione delle istanze pulsionali, il bisogno di rassicurazione e insieme di libertà si danno talvolta convegno per celebrare, in una stagione, tutte le possibili espressioni in cui può cadenzarsi la vita. Per questo di fronte agli adolescenti siamo ansiosi. Essi ci testimoniano tutto il possibile che in noi non è divenuto reale.”

(UMBERTO GALIMBERTI)


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