“Se tornassi indietro, invece di non vedere l’ora che finissero i nove mesi della gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la cosa stupenda che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo.”

(Erma Bombeck)

Non ho avuto figli ma credo che davvero la donna che diviene MADRE collabori con Dio ad un miracolo! Il miracolo della VITA… meraviglioso e commovente.
Certo, questo Miracolo d’Amore ha un suo prezzo. La gravidanza è un periodo molto speciale nella vita della donna. A 20 anni l’attesa di un bambino viene affrontata con meno paure, a 30 anni la scelta è più ragionata mentre a 40 ogni istante diventa speciale.
La tendenza alla medicalizzazione spesso porta a pensare alla gravidanza come a una “malattia”. In realtà è un processo fisiologico e circa il 90% delle gravidanze decorre senza particolari problemi o complicanze. Non voglio entrare nel merito di visite e accertamenti assolutamente necessari in gravidanza, bensì trattare alcuni aspetti relativi ad AlimentazioneStile di vita Rimedi Naturali che possono essere di sollievo ai vari disagi che turbano la futura Mamma. ”

ALIMENTAZIONE
In generale la gravidanza richiede solo un modesto incremento dell’apporto energetico giornaliero rispetto allo stato pregravidico. La quantità di calorie che è necessario introdurre giornalmente varia in relazione all’età, al peso, all’altezza e allo stile di vita. L’aumento ponderale deve essere strettamente correlato al BMI (indice di massa corporea) pregravidico.
Certamente comunque il costo energetico della gravidanza prevede un aumentato intake calorico che va da un + 70 Kcalorie pro die del primo trimestre, a un + 500 kcalorie pro die del terzo trimestre.
L‘OBESITA’ coincide con un maggior rischio di problemi gestazionali e crescita fetale,possibili alterazioni vascolari, infiammazioni e stress ossidativo. Persone obese spesso sono MALnutrite, in quanto ad un eccesso di cibo, corrisponde una scarsa qualità nutrizionale.
E tutto ciò, tramite la placenta, va ad interferire sul feto.

Anche la DENUTRIZIONE MATERNA può alterare la crescita fetale. “Lo stato nutrizionale materno, la dieta e l’esposizione materna a fattori ambientali sono sempre più riconosciuti come fattori che possono influenzare la crescita fetale,  alterando la disponibilità di nutrienti al feto- modulando l’espressione genica placentare (EPIGENETICA), e dunque modulando la funzione placentare stessa.” (Dott.ssa Chiara Mandò, Università degli Studi di Milano)
L’importanza fondamentale di alcuni micronutrienti è sostenuto dalla Scienza. “In GRAVIDANZA L’INTAKE MEDIO di diversi micronutrienti (es. folati, ferro, iodio) è INFERIORE ai livelli raccomandati, IN VARIE REGIONI DEL MONDO, anche in Italia!”
Dal documento RIMMI, Rete Interaziendale Milanese Materno Infantile, novembre 2017 si leggono alcune condizioni che necessitano una attenta valutazione nutrizionale del personale sanitario che ha in carico la futura mamma; tra queste l’obesità, la gravidanza in adolescenti (i fabbisogni calorici sono diversi non essendosi completato lo sviluppo della madre). Spesso l’adolescente (ma questo non vale solo per l’adolescente ma per tutte), ha stili di vita scorretti e  abusa di sostanze dannose alla salute di mamma e bambino, come alcool e fumo.  Anche questa condizione, così come gravidanze ravvicinate, o presenza di disturbi gastrointestinali, o addirittura pregressi di chirurgia bariatrica, necessitano valutazione e assistenza dei sanitari competenti.
Stesso dicasi per chi segue regimi dietetici particolari, quali il vegetariano, il vegano, il fruttariano, il macrobiotico e altri regimi che necessitano di supplementazioni.
In sintesi, una dieta ben bilanciata, anche vegetariana e vegana,con le dovute supplementazioni, è assolutamente confermata dalla Scienza : certamente lo specialista fornirà le linee guida per la salute della mamma e del bimbo,con supplementazioni che vanno dalla Vit.B12 (spesso carenza di Ferro), all’Acido Folico, al Calcio, Vit.D, Zinco. E, naturalmente, da ultimo ma primo fondamentale requisito, per bilanciare queste diete non devono mancare noci, semi di lino e frutta oleosa, che forniscono alcuni acidi grassi essenziali. In gravidanza diete vegetariane BEN PIANIFICATE che includano un’ampia varietà di tipi vegetali ed una fonte affidabile di vitamina B12, possono fornire un apporto di nutrienti adeguato. Il consumo di proteine vegetali, come soia, tofu e legumi, uniti ai cereali, garantiscono inoltre l’introito di proteine nobili ad alto valore biologico, come quelle della carne. Vegetariani e vegani quindi non devono limitarsi ad eliminare gli alimenti di origine animale e/o i loro derivati, ma è importante che sostituiscano questi alimenti con altri di origine vegetale che possano fornire i nutrienti necessari.” (posizione SINU 2017).

I suggerimenti della naturopatia sullo stile di vita e l’alimentazione corretta dovrebbero essere applicati fin dalla decisione del concepimento, per consentire al feto di svilupparsi in un corpo già sano e forte. Salvo diverse indicazioni del medico, non ci sono particolari restrizioni alimentari, vanno però evitati i pasti troppo abbondanti, i fritti e gli intingoli; masticare a lungo e mangiare in un ambiente rilassato. Buona cosa fare 5 pasti al giorno, di cui 3 principali e 2 spuntini: colazione abbondante, pasto sostenuto e cena molto leggera, mai dopo le 21. Preferire cibi biologici freschi, frutta e verdura di stagione, no al cibo conservato e precotto; sì a carni bianche, pesce, proteine vegetali, semi oleosi, olio extravergine di oliva, cereali integrali. Da eliminare: caffè, alcool, fumo, zuccheri raffinati, eccesso di sale.

STILE DI VITA E RILASSAMENTO
Si consigliano attività di rilassamento, che rendono maggiormente consapevoli del proprio corpo, delle possibilità di contrazione e rilassamento dei muscoli, utili al momento del parto.
A seconda delle inclinazioni, tecniche e discipline motorie si potranno scegliere tra  nuoto,  massaggi, tecniche di respirazione, yoga (evitando tassativamente alcuni esercizi), bioenergetica, Tai-Chi, oppure danza del ventre. Anche il canto può essere utile per rilassarsi e permettere al bambino di sentire la voce e le vibrazioni sonore della mamma.
Esempio di esercizio molto semplice e alla portata di tutte.  Sedute comode o sdraiate, in penombra e silenzio, oppure con una musica dolce, iniziare con una serie di respiri profondi e rilassati. Concentrazione su ogni parte del corpo andando a rilassare le parti percepite in tensione, cercando di percepire l’aria fredda che entra e l’aria calda che esce dalle nostre narici. Volendo, da questo stato di rilassamento, si può visualizzare il bambino e parlargli, se questo piace. Un quarto d’ora al giorno di questo “rilassamento meditato” fa normalizzare la pressione, l’ossigenazione del corpo, aumentare la produzione di endorfine, gli ormoni del benessere e “antidolorifici” naturali.

MADRE NATURA IN SOCCORSO ALLA FUTURA MAMMA


La gravidanza porta con sé un periodo di ben 9 mesi di trasformazione. Un cambiamento progressivo del corpo della donna e una modificazione ormonale che porta a disequilibri anche umorali. Questo arco di tempo a volte può essere vissuto con fatica a causa dei disturbi e disagi che la futura mamma deve sopportare.
La Ginecologia supporta la donna il più possibile e monitora la sua salute e quella del feto, attraverso un’agenda di controlli pianificati. La Naturopatia può inserirsi in questa programmazione attraverso l’integrazione di alcune pratiche e rimedi per alleggerire l’attesa e contrastare alcuni disagi tipici della gravidanza quali nausea, prurito, dolore emorroidario, ritenzione idrica e gonfiore agli arti, stress, ansia,disturbi del sonno.

Nausea Gravidica
La nausea in gravidanza è considerata una manifestazione degli squilibri ormonali che interessano il corpo della donna in questo momento specifico. In particolare, tra gli ormoni tipici di questo primo trimestre, la gonadotropina corionica umana (HCG) è spesso responsabile della comparsa della nausea. I livelli di questa glicoproteina, secreta dalla placenta, tendono ad aumentare in modo assai consistente fino al terzo mese di gravidanza, per poi diminuire e infine stabilizzarsi (intorno alla sedicesima settimana di gestazione) al momento del parto. Di conseguenza, già intorno alla quattordicesima settimana, la nausea si attutisce fino a scomparire. Anche il progesterone può esserne la causa: questo ormone predispone da un lato al reflusso gastroesofageo e bruciori di stomaco, mentre dall’altro, rallenta la peristalsi intestinale fino a provocare una fastidiosa stitichezza.
Nausea e conati di vomito sono particolarmente frequenti durante i primi mesi, soprattutto al risveglio o dopo la colazione del mattino. Questa fastidiosa sensazione interessa oltre il 50% delle gestanti, tende ad aumentare alla vista del cibo ed è spesso accompagnata da scialorrea (abbondante salivazione). Per questo motivo, entro certi limiti, la nausea in gravidanza non è considerata una manifestazione patologica ma parafisiologica. Qualora la manifestazione sia intensa e con vomito, con conseguente perdita di liquidi, e accompagnata da malessere generale, chiaramente il consulto medico è indispensabile.
I rimedi per la nausea in gravidanza risultano essere spesso alcuni semplici accorgimenti alimentari e l’utilizzo di alcune piante ad azione antiemetica, che spesso coincidono con quelle per contrastare il mal d’auto. Tuttavia le erbe officinali di cui possono far uso le donne in attesa si riducono a una ristretta cerchia, a tutela della salute del bambino e della donna stessa.

  • Consigliato prediligere cibi asciutti e secchi ( come biscotti, cracker o pane),cibi leggeri, come banane, pasta e patate. Eliminare i fritti, i cibi grassi, piccanti e speziati che acuiscono la nausea. Bere succhi di frutta e frullati, che mantengono il livello di zuccheri nel sangue, ed evitare bevande ricche di caffeina
  • Attività fisica: sono sufficienti 15 minuti di passeggiata veloce per favorire la produzione di endorfine da parte dell’organismo, per combattere le nausee
  • Lo zenzero: candito, nei biscotti, aggiunto nel tè o fresco in infuso, pare non avere effetti collaterali, mentre molti farmaci anti-chinetosi causano sonnolenza e sono tossici per il bambino. Per questo motivo lo zenzero è molto utilizzato contro la nausea causata dagli ormoni della crescita, presenti nei primi mesi di gestazione. L’olio essenziale di zenzero è impiegato in generale anche come moderatore nelle chinetosi (turbe da movimento passivo come il mal d’auto, di mare e d’aria). Ciò fa dell’olio essenziale una valida alternativa per la cura delle nausee in genere soprattutto quella mattutina della gravidanza.
  • Pastiglie di prugne Umeboshi: da sciogliere lentamente in bocca. Nella medicina tradizionale giapponese le umeboshi sono utilizzate in caso di nausee, disturbi della digestione e mal d’auto.

Prurito gravidico
Il prurito in gravidanza è molto diffuso. Può apparire entro i primi tre mesi e protrarsi anche fino al parto oppure rappresentare una fase transitoria e sparire, spontaneamente e improvvisamente. Le cause riguardano i molteplici cambiamenti fisiologici a cui va incontro il corpo della donna a inizio gravidanza e nel secondo trimestre di gestazione. Le modificazioni esterne riguardanti la struttura fisica, la forma del corpo, il peso sopportato dal corpo, le inevitabili modifiche della pelle, sottoposta a variazioni di estensione importanti, hanno conseguenze dirette sull’elasticità della stessa. La pancia è tra le prime parti del corpo che può soffrire di prurito, proprio in concomitanza con lo stiramento della pelle e dell’aumento di volume. Il prurito può colpire tutto l’addome, il seno e le cosce, quelle parti del corpo più interessate dalle modifiche delle forme. Anche la zona genitale potrebbe essere soggetta a prurito: la causa potrebbe essere una colonizzazione batterica del tratto genitale o la presenza di micosi (la zona vaginale è sottoposta a una variazione di ph tale da renderla più sensibile alle infezioni, con conseguente prurito intimo).
Come detto per la nausea, qualora fosse manifestazione insistente, accompagnata da rush
cutanei /orticaria, o addirittura prevalente su mani e piedi e contemporaneo colorito giallastro della pelle, l’immediato parere medico è fondamentale.

In condizione considerata “fisiologica”, è necessario mantenere la pelle naturalmente idratata ed evitare l’uso di detergenti aggressivi, per permettere al corpo di ristabilire da sé il proprio equilibrio idrolipidico. L’uso di oli idratanti permette di elasticizzare l’epidermide, prevenendo anche la formazione di smagliature.
I massaggi consentono di drenare i liquidi, permettendo una buona irrorazione sanguigna, e quindi di nutrienti e ossigeno, a tutta la pelle. Pertanto il binomio oli naturali e massaggi amplifica l’effetto benefico. Non tutti gli oli essenziali sono consentiti durante la gravidanza, anzi meglio evitarli, ma gli oli vegetali, naturali e biologici, senza aggiunta di petrolati o alcool, possono essere utilizzati liberamente e in tranquillità.
L‘olio di germe di grano, ad esempio, rende elastica la pelle, mentre quello di jojoba e di avocado sono molto ricchi e permettono di idratare in profondità. Anche l’olio di mandorle dolci può alleviare il prurito. Ancora, bagni con acqua e farina di avena o amido di riso hanno funzione lenitiva, in grado di diminuire il prurito della pelle sottoposta a rush cutanei e screpolature.

Transito intestinale e dolori emorroidali
La stitichezza è un altro tra i disagi che caratterizzano i gioiosi mesi della gravidanza. Anche la sua insorgenza è legata alle modificazioni ormonali indotte dalla gestazione. Pur essendo largamente rappresentata in tutta la popolazione adulta, la stitichezza è un fenomeno tipico della gravidanza, talmente diffuso da colpire quasi il 50% delle donne in dolce attesa.
Il principale responsabile della stitichezza gravidica è il progesterone, un ormone essenziale per evitare inopportune contrazioni dell’utero nei primi 7-8 mesi di gravidanza. La sua azione miorilassante non è limitata all’area genitale ma estesa un po’ a tutti i muscoli del corpo, compresa la giunzione gastroesofagea (reflusso, bruciori, acidità di stomaco), la muscolatura intestinale (stitichezza) e quella involontaria che riveste le pareti dei vasi (vene varicose, ritenzione idrica, emorroidi). Diminuendo l’intensità delle contrazioni peristaltiche, il progesterone è responsabile dell’emissione di feci dure, disidratate e compatte, in poche parole della stipsi o stitichezza. Se si aggiunge a questo la presenza di nausea, che riduce magari ingestione di frutta e verdura, e, purtroppo, necessariamente anche di liquidi, si comprende bene che il disturbo non possa che farla da padrone!!!!
Dunque, per quanto possibile, nella dieta privilegiare frutta e verdura, cereali integrali, fibre a volontà e bere… bere molta acqua!
Ad un migliore transito intestinale, contribuiscono i probiotici, peraltro benefici sul sistema emozionale, sulla prevenzione di micosi ed infezioni vaginali, sulla salute della pelle e… SULLA SALUTE DEL NASCITURO.
“L’uso specifico di alcuni probiotici, soprattutto durante la gravidanza, è oggi fortemente raccomandato sia per il benessere della madre che per quello del nascituro – spiega Paolo Scollo, presidente nazionale della Sigo –. Nello specifico, alcuni ceppi probiotici influenzano l’ecosistema batterico vaginale e mantengono un livello di pH adeguati prevenendo infiammazioni e infezioni come le vaginosi batteriche e le vaginiti micotiche. Condizioni particolarmente pericolose perché aumentano in maniera importante il rischio di aborto, di parto pretermine e di complicanze post-partum come l’endometrite o possono incidere sul normale sviluppo del feto e determinare un peso ridotto del neonato alla nascita”.
“Ma i benefici per il nascituro sono molti di più – sottolinea Alessandro Fiocchi, Responsabile di Allergologia all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e uno degli autori del documento della World Allergy Organization – secondo le linee guida la somministrazione alle future mamme di alcuni ceppi probiotici durante la gravidanza abbassa del 9% il rischio di eczema nei bambini, se l’assunzione prosegue durante l’allattamento e lo svezzamento la probabilità di sviluppare malattie atopiche si riduce ulteriormente del 15 e del 5%. Alcuni studi evidenziano inoltre che l’assunzione di probiotici prima e dopo il parto è in grado di evitare anche l’insorgere di allergie alimentari e riniti e può ridurre significativamente la durata e l’impatto della infezioni respiratorie, prima che i sintomi diventino cronici”.
“Fino a poco tempo fa, in ambito pediatrico – sottolinea Giovanni Corsello, presidente della Società italiana di pediatria – i probiotici erano impiegati per prevenire e contrastare i principali disturbi gastro-intestinali che si registrano in età evolutiva: dalle coliche intestinali nei lattanti alle gastroenteriti infettive, dagli episodi di diarrea acuta o legata alla somministrazione di antibiotici a patologie più complesse come il morbo di Crohn o la Sindrome del colon irritabile. Oggi è stato dimostrato che intervenire precocemente sulla microflora intestinale, attraverso i probiotici in fase prenatale, contribuisce a proteggere il piccolo anche da numerose forme allergiche e autoimmuni come la dermatite atopica e la rinite allergica, che colpiscono più della metà dei bambini con allergia”. 

E parlando di PROBIOTICI, assolutamente da segnalare da BROMATECH, BIFISELLE (che agevola la motilità intestinale regolando la peristalsi e pertanto ottimo per la stipsi) e straordinario nello stimolare il sistema immunitario del nascituro, prevenendo diversi disturbi. Da segnalare però anche FEMELLE a base di lattobacilli( utile per prevenire le infezioni urogenitali in gravidanza quali Streptococco Beta Emolitico S. Agalactiae ecc..), e da ultimo, ma assolutamente di importanza primaria, PSICOBRAIN, utile per ridurre stress, ansia disturbi del sonno e soprattutto depressioni post partum (che tratterò specificamente in altro articolo).

Con il procedere dei mesi, l’ingrossamento dell’utero e il peso del feto esercitano una pressione rilevante sia sull’intestino sia sulle vene pelviche e rettali. Di conseguenza alla stitpsi, si possono aggiungere problemi di deflusso del sangue, ristagno e indebolimento venoso.
La lettura psicosomatica vede nei vasi sanguigni una via di comunicazione della forza vitale, che è talmente forte, energica, che fa sentire la sua presenza e con sé tutto il peso delle responsabilità che necessariamente genera. È un energia costipata, congestionata che deve uscire, scorrere (con il sanguinamento), trovare la sua strada per espandersi. Questa chiave è una visione analogica della gravidanza e una manifestazione inconscia della preoccupazione che la nascita di una nuova vita arreca alla genitrice.
Mucillagine di hamamelis, gel di aloe vera e gel di Ippocastano possono essere benefici ad uso topico. L’amamelide possiede proprietà astringenti, grazie ai suoi tannini ed emostatiche. La sua mucillagine è adatta per un utilizzo topico con un’efficace attività antinfiammatoria.
L’Aloe vera, grazie alla stimolazione di fibroblasti e collagene, coadiuva i processi di riepitelizzazione, cicatrizza ragadi e noduli emorragici di natura emorroidale, disinfiamma, contrasta la vasodilatazione e il prolasso. Il Gel esplica anche un’azione antibatterica e analgesica, cicatrizzante e lenitiva.
L’ippocastano è indicato per emorroidi, ragadi, vene varicose, fragilità capillare. Svolge un’efficace azione decongestionante a contrastare il ristagno venoso, conferisce turgore alle vene, ha proprietà antiinfiammatorie, astringenti, flebotoniche e lenitive, grazie alla componente saponina, in particolare escina e flavonoidi.

Ritenzione idrica
Gambe e braccia gonfie, dovute a cattiva circolazione linfatica, e ritenzione idrica sono disturbi tipici che si avvertono nei mesi più inoltrati, quando anche la pancia inizia ad assumere un volume importante e i movimenti sono un po’ più rallentati. In gravidanza molto utile e gradevole è il massaggio linfodrenante, che aiuta a riossigenare i tessuti, ad alleggerire gli arti inferiori, e ad eliminare le stasi. PIU’ CHE MAI IN QUESTO PERIDO DELICATO RIVOLGERSI A PROFESSIONISTI VALIDI E CERTIFICATI, onde evitare spiacevoli disagi, tra cui rottura di capillari. Infatti in gravidanza la circolazione venosa, rallentata, può aggravare appesantimento degli arti inferiori e vasi e capillari possono risultare più fragili ed indeboliti. Sempre interpellando un medico, le future mamme possono applicare sulle gambe gel a base di vite rossa ricca di flavonoidi e tannini dalle proprietà astringenti ed antinfiammatorie. Per sostenere il microcircolo dall’interno è consigliato assumere succo di mirtillo, ricco di antiossidanti, benefico anche in presenza di stipsi.

Ansia / Stress e disturbi del Sonno
Grande supporto anche in gravidanza le essenze floreali: dai Fiori di Bach, al repertorio del Bush Australiano a quello Californiano, abbiamo rimedi alle varie situazioni che vanno dall’accettazione del cambiamento del proprio corpo, delle preoccupazioni e paure che turbano la futura mamma al rafforzamento del rapporto madre/figlio.
Tutte le essenze floreali lavorano in modo dolce, senza effetti collaterali e forniscono grande sollievo in tutti i disagi di questa fase della vita . Il Naturopata Floriterapeuta suggerirà il mix più idoneo, ASCOLTATA la futura Mamma… ASCOLTATA non sentita… che significa qualcosa di ben più profondo!
Lo stato d’animo della futura Mamma DEVE GUIDARE  la scelta.

Concludo con l’immagine del fiore californiano che accompagna con dolcezza tutte le fasi della gravidanza: MARIPOSA LILY, che aiuta fortemente il legame della Mamma con il Bambino e conferisce la fiducia nella capacità di essere MADRE.

“I bambini sono frammenti di polvere di stelle soffiati dalla mano di Dio. Fortunata la donna che conosce le doglie del parto perché lei ha tenuto una stella dentro sé.”
(Larry Barretto)

 

 


Fonti:
UNIMI – Perfezionamento in Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Applicata 
Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche “L. Sacco”- Edizione 2018
https://www.quotidianosanita.it/ (6 febbraio 2016)
https.//www. ondaosservatorio.it/
https://www.cure-naturali.it/ 
https://www.donnamoderna.com/
https://www.cure-naturali.it/articoli/salute/gravidanza/rimedi-nausea
https://www.cure-naturali.it/articoli/salute/gravidanza/Prurito-in-gravidanza-cause-e-rimedi
https://www.cure-naturali.it/articoli/terapie-naturali/naturopatia/naturopatia-gravidanza.
https://www.cure-naturali.it/articoli/salute/gravidanza/emorroidi-in-gravidanza-rimedi

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