San Leone Magno interpreta così i doni dei Magi: “Offrono l’Incenso a Dio, la Mirra all’uomo e l’Oro al Re, venerando consapevolmente l’unione della natura divina e dell’umana perché Cristo, pur essendo nelle proprietà delle due nature, non era diviso nella potenza”.

Doni preziosi portati al Bambino Gesu’ e benefici per la salute…

Vediamoli … uno ad uno…

ORO 
“L’oro ha azione protettiva, apporta energia vitale, aumenta l’autostima, il coraggio, incrementa la forza di volontà e amplifica i sentimenti positivi. Stimola la saggezza e l’ansia di conoscenza, rende limpido ed efficace il pensiero.

Associato all’apollineo e al maschile, l’oro è utile nei casi di impotenza. Può inoltre rivelarsi un minerale da tenersi accanto per attenuare i problemi alla vista, come la congiuntivite.”

“L’ oro è un metallo prezioso e in forma colloidale è fonte di proprietà terapeutiche incredibili anche per la nostra salute in quanto favorisce l’ energia vitale,  E cos’è l’oro colloidale? Bisogna innanzitutto specificare che c’è differenza tra Oro inorganico e l’ Oro “organico” in forma colloidale, ossia utilizzabile dall’ organismo umano. L’oro colloidale è una sospensione colloidale di particelle d’oro di dimensione sub-micrometrica in un fluido che in questo caso è l’acqua.
Come agisce l’ oro colloidale?
L’ oro colloidale agisce su due livelli : 1) sul piano fisico o cellulare si comporta come un catalizzatore che facilita le funzioni fisiologiche e in caso di alterazione di questi processi, contribuisce a riequilibrali. Per questa ragione si dimostra utile in moltissime patologie, comprese quelle di tipo degenerativo. 2) sul piano energetico, innalza la frequenza di risonanza propria delle cellule che lo ospitano. Le nano particelle, sospese in acqua energizzata, hanno un effetto benefico su tutto il corpo. Agisce in profondità sul DNA delle cellule creando l’ambiente ottimale affinché il corpo possa modificare le condizioni degenerative e combatterle

• Migliora le funzioni cognitive
Secondo uno studio condotto dal Dr. Joel Dill e Souhaila McReynolds e pubblicato sulla rivista Journal of Sciences Frontier , i soggetti che hanno assunto 30 milligrammi al giorno di oro colloidale per un periodo di un mese, hanno sperimentato notevoli miglioramenti nel QI. Purtroppo, lo studio ha anche dimostrato che i livelli di QI di questi soggetti sono tornati normali tra 1-3 mesi, dopo aver smesso di assumere l’oro colloidale. Pertanto, se si desidera migliorare la propria intelligenza, è necessario assumere il composto a lungo termine.
• Migliora l’umore
– l’oro colloidale può contribuire ad amplificare gli stati d’animo delle persone che soffrono di bassi livelli vibrazionali, come la depressione, tristezza, ansia e frustrazione. Se si soffre di queste condizioni ed i rimedi naturali come l’ erba di San Giovanni o il cacao non vi aiutano, potete prendere in considerazione l’assunzione di 15-30 milligrammi di oro colloidale al giorno, per quattro settimane.
• Proprietà anti-infiammatorie
– Secondo uno studio condotto dal Dr. Guy Abraham e dl Dr. Peter Himmel per un’edizione del 1997 del Giornale di Medicina Nutrizionale e Ambientale , i pazienti che sono stati trattati per il dolore, con oro colloidale, hanno segnalato una riduzione della sofferenza rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo. L’oro colloidale può anche alleviare il gonfiore causato da condizioni infiammatorie come i reumatismi, l’artrite, tendiniti, borsiti ecc.
• Ringiovanisce il corpo –
– Assunto per un lungo periodo, l’oro colloidale ha un impatto estremamente positivo sulla nostra salute generale. In primo luogo, può ringiovanire le nostre ghiandole e regolare la nostra temperatura, con conseguente minor numero di brividi, vampate di calore, sudorazioni notturne e le altre condizioni da temperatura-based. In secondo luogo, può stimolare i nostri nervi, diminuendo in tal modo la pressione del nervo. In terzo luogo, esso funziona come un afrodisiaco che può alleviare l’impotenza e migliorare la nostra salute sessuale. Per queste ragioni, l’oro colloidale è noto anche per aumentare la longevità.
• E’ utile contro la tubercolosi, la sclerosi multipla, asma bronchiale, sifilide, artrite e reumatismi, la sifilide, lupus discoide, incoordinazione ghiandolare e nervosa, asma bronchiale. La combinazione di irradiazione a microonde e oro colloidale ha dimostrato in vitro, che può distruggere le fibre e le placche beta-amiloidi nella malattia di Alzheimer. L’oro colloidale ha un effetto diretto sulle cellule del cervello e nervose, ha proprietà sedative che non intaccano la trasmissione degli impulsi nervosi.

L’ oro colloidale ed il Cancro – Secondo il dott. Edward H. Ochsner, medico chirurgico ad Augustana, negli USA, l’oro colloidale può avere un effetto inibitorio sulla crescita dei tumori. Le sue ricerche hanno dimostrato che può contribuire a ridurre le dimensioni dei tumori e alleviare il dolore. “

Tralascio di soffermarmi sulla teoria, accreditata da molti, che non si trattasse di ORO, ma bensì di una spezia dorata… la CURCUMA… le cui caratteristiche e benefici sono ben noti…
Preferisco pensare fosse ORO:   ORO  al RE  dei RE!

INCENSO 
“Ricco di sostanze che agiscono sui processi infiammatori, è attivo contro artrite, colite, asma e malattie reumatiche, senza i rischi dei farmaci di sintesi
La pianta dell’incenso, nota a tutti per l’aroma che diffonde nelle chiese, viene tradizionalmente impiegata nello svolgimento di riti sacri. In realtà già da tempo le popolazioni dell’India e del Medio Oriente impiegano abitualmente l’incenso non solo per scopi religiosi, ma anche per le sue proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. La sua efficacia è stata provata da moderne ricerche e l’incenso attualmente è un rimedio utile nella cura di processi infiammatori.
La pianta dell’incenso produce una caratteristica resina oleosa, ricca di numerose sostanze con notevoli proprietà terapeutiche, responsabili delle proprietà antinfiammatorie, antireumatiche e antidolorifiche. Si è dimostrata utile nel trattamento di numerosi disturbi quali l’artrite reumatoide, oltre che altre affezioni di natura infiammatoria e a carattere cronico quali la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, la gotta, l’asma bronchiale… Questo significa che l’incenso non è solo un antidolorifico, ma può combattere anche i meccanismi che stanno alla base delle infiammazioni croniche, in particolar modo infiammazioni croniche o recidivanti che colpiscono mucosa intestinale e apparato respiratorio. Utile anche in caso di infezioni acute delle prime vie aeree, stati febbrili e dolorosi in genere, malattie artroreumatiche, dolori mestruali, cefalea lieve o moderata.
L’azione dell’incenso ha la particolare caratteristica di essere selettiva, nel senso che agisce sui responsabili del processo infiammatorio e non sulle sostanze che proteggono la mucosa gastrica. Questo rende l’incenso un’interessante alternativa ai farmaci antinfiammatori, responsabili purtroppo di evidenti danni alle mucose gastriche. In alcuni casi l’associazione dell’estratto con tali farmaci permette anche di ridurre il loro dosaggio. Il suo impiego è consigliato in tutte le patologie croniche che richiedono un impiego prolungato di antinfiammatori proprio per l’assenza degli effetti collaterali e per la specificità d’azione, protettiva verso la mucosa gastrica.”

.. .e ancora… Olio essenziale di Incenso…

“L’olio essenziale di incenso è ricavato dalla Boswellia carterii, una pianta della famiglia delle Burseracee. Conosciuto per le sue numerose proprietà, è un antisettico e antireumatico, utile anche in caso di tosse, raffreddore e per riequilibrare il sistema nervoso.

E’ una pianta che può raggiungere i 6 metri di altezza, con fronde ricche di fogliame. I suoi fiori sono bianchi o rosa. E’ caratterizzato dalla produzione di una resina gommosa che viene raccolta praticando dei tagli nella corteccia. La Boswellia cresce in Somalia e lungo le coste del Mar Rosso. Parte utilizzata : Gommaresina. Metodo di estrazione: distillazione in corrente di vapore. Nota di base: profumo dolce, balsamico
Proprietà e benefici dell’olio essenziale di incenso
– Antisettico, purifica l’aria, l’ambiente in cui viene diffuso. Utile in caso di disturbi di natura batterica, esplica la sua azione antimicrobica.
– Astringente, diluito e applicato sulla pelle è un ottimo rimedio per la dilatazione dei pori e la lassità epidermica.
– Anticatarrale, espettorante, per liberare le vie respiratorie in caso di tosse e raffreddori
– Antireumatico, applicato diluito per frizioni e massaggi questo olio caldo e balsamico penetra in profondità, riscalda la parte e riossigena i tessuti togliendo il dolore.
– Tonico e riequilibrante del sistema nervoso centrale, seda forme ansiose, agitazioni da stress, pensieri ossessivi, paure. Predispone infatti alla calma, alla meditazione e alla preghiera.
Uso e consigli pratici :
– Per maschere purificanti: aggiungere 2 gocce di olio essenziale d’incenso a un cucchiaio di olio di mandorle dolci da aggiungere a dell’argilla ventilata già stemperata in acqua. Il potere astringente si somma a purificare la pelle del viso e del collo.
– Creme antinvecchiamento: aggiungere 2-3 gocce di olio essenziale di incenso nel vasetto della crema idratante o rassodante che normalmente si utilizza per potenziarne l’effetto
– Massaggio antireumatico: 3 gocce di olio essenziale di incenso in due cucchiai di olio di sesamo, da frizionare sulla parte da trattare. Coprire con un panno caldo e lasciare assorbire.
– Suffumigi: 1 o 2 gocce in acqua bollente da respirare e da diffondere nell’ambiente in cui si vive.
– Per irrigazioni locali: in caso di cistite, aggiungere 5 gocce in 250 ml di acqua bollita, da utilizzare quotidianamente per applicazioni locali.
Non sono segnalate controindicazioni particolari, fatta eccezione per l’uso interno, come per tutti gli olii essenziali che devono essere adoperati con cautela e sempre veicolati, per esempio il miele è un ottimo vettore di oli essenziali. Una curiosità invece legata all’aroma dell’incenso: pare che smorzi il desiderio sessuale, forse incompatibile con la sua forte valenza spirituale.”

MIRRA

“La mirra è un’oleoresina gommosa raccolta dalla corteccia di un albero del genere Commiphora molmol (altro nome della Commiphora myrrha). Questo alberello o arbusto spinoso cresce in Kenya, Somalia, Etiopia e Arabia.
Il nome mirra deriva dall’arabo murr che significa amaro. Commiphora invece deriva dal greco e significa “che produce resina”. Diverse specie di Commiphora producono resine simili che danno luogo ad altre mirre come per esempio quella “africana” e quella “indiana”.
La mirra era utilizzata, insieme ad altri aromi, per finalità rituali: collegava verticalmente uomini e dei. Al tempo stesso – in formato di unguento, profumo e altri prodotti cosmetici – aveva la funzione erotica di unire uomini e donne orizzontalmente, con il potere del suo aroma.
D’altra parte, profumi e aromi sono da sempre sostanze caratterizzate da una misteriosa ed efficace influenza.
– Proprietà benefiche

La struttura della mirra è composta da un olio volatile, da resine, gomme, sesquiterpeni e monoterpeni. Le sue proprietà analgesiche sono note fin dall’antichità e dipendono dalla presenza di sesquiterpeni bioattivi con struttura furanodienica. Dagli stessi dipende peraltro anche il tipico aroma di questa resina.
Come scrive Fabio Firenzuoli, in un articolo sul Corriere della Sera (versione online) il primo lavoro scientifico italiano effettuato sulla mirra è stato pubblicato circa vent’anni fa, su Nature, «da Piero Dolora e dai suoi collaboratori del Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Firenze, che hanno ben studiato il meccanismo di azione di alcune sostanze chimiche, presenti in questa resina, sui recettori per gli oppioidi, spiegandone così le capacità analgesiche».
– Utilizzi
La mirra viene impiegata «oltre che per via esterna come collutorio astringente, anche per via interna, come stimolante dell’attività gastrica (per questo entrava nella composizione di parecchi liquori), antitussigeno e antisettico delle vie respiratorie, antidiarroico ed emmenagogo. […] a livello gastro intestinale, promuove una migliore digestione del cibo e favorisce l’assimilazione dei nutrienti» (F. Perugini Billi, Manuale di fitoterapia, Azzano San Paolo 2004).
Attualmente, in Arabia Saudita, la mirra viene usata anche per la cura e la protezione del piede diabetico e per altre malattie infiammatorie.
Ricordiamo inoltre che il “Balsamo di Gerusalemme”, celebre antinfiammatorio entrato a far parte di molte farmacopee, è formato proprio da incenso e mirra.
Esso venne ideato nel 1719 da padre Antonio Menzani da Cuna, medico del monastero di San Salvatore nella vecchia città di Gerusalemme. Fu poi nel 2005, da alcuni ricercatori israeliani dell’università della città santa.

Insomma, sembra proprio che l’uso tradizionale di questa gommoresina abbia trovato conferma da recenti prove cliniche. Queste ultime hanno consentito di conoscere appieno non solo le proprietà analgesiche della mirra, ma anche le sue capacità antinfiammatorie e antisettiche.
Queste ultime possono rivelarsi particolarmente utili nel trattamento di afte, gengiviti e nel favorire la funzionalità della mucosa orofaringea.
Di tutte le proprietà della mirra, quest’ultima è sicuramente la più utile nel periodo delle festività, caratterizzato in genere da pranzi e cene abbondanti!”

…e ancora.. Olio essenziale di Mirra…

La mirra è considerata anche non irritante, non sensibilizzante e priva di fotosensibilità. Inoltre, lo Z-guggulsterone, isolato dall’olio essenziale della oleogommoresina di Commiphora mukul (Hook ex Stocks) Engl., una delle più importanti droghe della medicina Ayurveda, mostra una interessante attività stimolante la tiroide.
Oltre ad agire a livello tiroideo, stimola, anche, il fegato a metabolizzare il colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo”: riduce il VLDL, LDL e trigliceridi, aumentando nel contempo il valore di HDL, in questo modo agisce anche sulla riduzione del rischio da placche aterosclerotiche. Inoltre, il fitocomplesso del guggul agisce nella cura di altre patologie quali l’obesità, grazie alle azioni di stimolo sulla tiroide e di riduzione del dismetabolismo lipidico, oltre al miglioramento della digestione e del metabolismo generale.
La mirra è utilizzata soprattutto come tintura ed estratto fluido, ma anche in polvere, estratto secco, olio e in pomate per uso esterno nel caso di labbra screpolate, ferite, ulcerazioni, emorroidi.”

ATTENZIONE PERO’! Anche  con  Rimedi Naturali porre cautela.

“Controindicazioni della mirra: la mirra in generale è una droga ben tollerata. Il guggul, in soggetti predisposti può dare eventi avversi in forma lieve, quali rash cutanei, nausea, diarrea, vomito, mal di testa, stanchezza, apprensione, eruttazione, singhiozzo. In generale, se ne consiglia un uso attento in persone affette da disturbi epatici o gastrointestinali. Il guggulipide può ridurre l’assorbimento intestinale di farmaci assunti in concomitanza.
Per quanto riguarda la mirra estratta dalla Commiphora myrrha (Nees) Engl., questa è oggetto di una specifica monografia terapeutica della Commissione tedesca, la quale ne valuta positivamente l’uso per il trattamento di lievi stati infiammatori della mucosa della bocca e della faringe. La stessa Commissione non riporta effetti collaterali, controindicazioni o interazioni farmacologiche.”

“In conclusione, cosa hanno regalato i Magi a Gesù bambino?
Lavorando un po’ di immaginazione, probabilmente i tre doni rappresentavano una sorta di kit di pronto soccorso per fronteggiare le problematiche tipiche dei NEONATI: colichette, gengiviti dovute all’eruzione dei dentini e i primi raffreddori. Ma forse, messa così, l’epifania perde molto in magia e mistero!”

E questo… sarebbe davvero triste… in un momento in cui TUTTI abbiamo l’ assoluta necessità di credere, sperare, sognare. Attendere l’arrivo dei Re Magi alla grotta, con doni preziosi, è una bellissima immagine, sia per i piccini che per… i più… vecchietti!!!! 

“L’EPIFANIA TUTTE LE FESTE HA PORTATO VIA. MA I SOGNI ME LI TENGO STRETTI. E SORRIDO.” 
(Don Rino Pirri)


FONTI

  • https://digilander.libero.it/leo24dgl/tradizioni_magi.htm
  • https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/alimentazione/nutrizione/oro
  • https://www.yiquancenter.com/l-oro-terapeutico/
  • https://www.riza.it/benessere/sos-salute/4153/incenso-antinfiammatorio-naturale.
  • https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/rimedi-naturali/oli-essenziali/olio-essenziale-di-incenso.html
  • https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/rimedi-naturali/erboristeria/mirra.html
  • https://it.blastingnews.com/curiosita/2018/01/oro-incenso-e-mirra-ma-cosa-portavano-realmente-in-dono-i-re-magi-
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