L’albero a cui tendevi la pargoletta mano, 
il verde melograno dai bei vermigli fior… (G. Carducci)

E se giugno ristora con il suo colore i fiori di questo albero, sospeso tra magia e poesia, l’autunno ci consegna i suoi frutti, assai preziosi per il nostro benessere.
Il melograno (meglio sarebbe chiamarlo melagrana – dal latino malum granatum, ossia mela granata), è uno dei frutti più antichi coltivati e utilizzati dall’uomo. Secondo l’iconografia infatti, le sue prime apparizioni risalgono addirittura al IV millennio A.C. Per il colore dei suoi semi, di un rosso brillante, racchiusi in un solido involucro, il frutto ha da sempre colpito l’uomo che lo ha identificato come una sorta di prodigio della natura, soprattutto per la sua capacità di vivere e resistere in ambienti semi-desertici. Originario pare, della Persia , diffusissimo nell’India settentrionale, nel Caucaso e nella Macchia mediterranea, dall’antichità la melagrana ha rappresentato molti significati quali energia, abbondanza e fertilità.
Benchè  così antico, solo recentemente questo frutto è tornato ad essere apprezzato ed utilizzato, grazie proprio alle sue proprietà benefiche.
Ottobre, novembre e dicembre sono i mesi in cui il frutto è di stagione, e dunque, il periodo migliore in cui consumarlo.

VALORI NUTRIZIONALI
100 g di melagrana (parte edibile) apportano 63 Calorie ripartite come segue:
• 94% carboidrati
• 3% proteine
• 3% lipidi

In particolare, 100 g di melograno contengono:
• 1,67 g di proteine
• 1,17 g di lipidi
• 18,70 g di carboidrati
• 10,2 mg di vitamina C
• 4 g di fibra
• 0,293 mg di niacina
• 0,135 mg di acido pantotenico
• 0,075 mg di piridossina
• 0,067 mg di tiamina
• 0,60 mg di vitamina E
• 0,053 mg di riboflavina
• 38 µg di folati
• 16,4 µg di vitamina K
• 236 mg di potassio
• 36 mg di fosforo
• 12 mg di magnesio
• 10 mg di calcio
• 3 mg di sodio
• 0,35 mg di zinco
• 0,30 mg di ferro
• 0,158 mg di rame
• 0,119 mg di manganese
• 0,5 µg di selenio

PROPRIETA’ e BENEFICI
La melagrana è una fonte di ellegitannini, sostanze fenoliche che vengono trasformate dai microrganismi intestinali in urolitine. Quest’ultime sembrano esercitare attività antitumorali e antimicrobiche . In effetti la Dottoressa Laura Carabelli, Dietologa presso l’Istituto Clinico Humanitas, afferma che nel melograno antiossidanti, polifenoli, ferro e potassio sono presenti in misura addirittura maggiore che nel vino e nel the verde, alimenti di cui da tempo si conoscono le proprietà antitumorali. E aggiunge molti altri effetti benefici sul nostro organismo tra i quali effetti vermifughi e antielmintici ( contro i parassiti intestinali),antidiarroici, antitrombotici, antiallergici, vasoprotettori e gastroprotettori, antiossidanti e anticoagulanti.
Di conseguenza, il melograno si rivela un utile alleato in caso di aterosclerosi o di altre malattie cardiovascolari. Il succo di melograno è utile perfino contro l’Alzheimer o le artriti.
In particolare, nei frutti molto maturi si trova una quantità elevata di fitoestrogeni, ormoni simili a quelli che produce il nostro organismo.
Questo aspetto si rivela utile nel combattere i sintomi della menopausa, come le vampate di calore, gli sbalzi d’umore, il nervosismo e il calo della libido.

Approfondiamo un pò questi chicchi… così… ricchi!!!

° Antiossidante e antinfiammatorio. Le proprietà principali e più importanti del frutto del melograno sono sicuramente quelle antinfiammatorie e antiossidanti. Gli antiossidanti sono considerati gli “spazzini” dei radicali liberi, sostanze in grado di danneggiare le cellule ed il materiale genetico in esse contenuto, ossia il DNA. Eliminare i radicali liberi che si producono con il normale metabolismo, significa dunque ritardare l’invecchiamento cellulare, supportare meglio il sistema immunitario e proteggere dall’insorgenza di numerose malattie e forme tumorali. La proprietà antinfiammatoria della melagrana invece, permette di limitare la produzione di una molecola chiamata Proteina C Reattiva (PCR) e dei leucociti. Entrambi sono responsabili del processo infiammatorio che interviene nel momento in cui l’organismo è sottoposto a un danno da agenti fisici (es. ustione), chimici (es acido) o patogeni (es. virus o batteri). Tale processo causa anche dolore, rossore e fastidio. Poterlo controllare è quindi importante anche per dare sollievo.

° Prevenzione oncologica. Un’altra proprietà del melograno piuttosto rinomata è quella antitumorale: studi di laboratorio hanno dimostrato che l’estratto di melagrana può rallentare la riproduzione delle cellule del cancro, e anche indurre apoptosi (morte cellulare) nelle cellule tumorali. Inoltre, la sua azione antiossidante agisce riducendo i radicali liberi. In particolare sono stati rilevati effetti contrastanti il tumore al seno e alla prostata. Le antocianine contenute nel succo di melograno sono anche in grado di svolgere un’azione protettiva nei confronti dei danni da raggi UV, una delle cause principali del cancro alla pelle.

° Benefici per il cuore.  Il melograno fa bene al cuore: il suo succo può agire come anticoagulante riducendo il rischio di coaguli nel sangue. Diversi studi hanno mostrato poi come il frutto possa aiutare a prevenire o contenere fattori di rischio per malattie non solo legate direttamente al sistema cardiovascolare, come ipertensione o colesterolo alto, ma anche correlate allo stress ossidativo e all’infiammazione, fenomeno alla base della formazione delle placche aterosclerotiche. L’assunzione regolare di succo di melograno contribuisce inoltre a tenere sotto controllo la pressione sanguigna. Effetti protettivi verso le malattie cardiache associate ad alti livelli di trigliceridi e colesterolo “cattivo” LDL sono stati visti in vari studi dove, nei pazienti che assumevano regolarmente il succo di melagrana, si è registrata una riduzione dei trigliceridi e dell’LDL. Insomma, un alimento prezioso che svolge anche un’azione di prevenzione nelle malattie cardiovascolari.
° Contrasta disturbi gastrici e parassiti intestinali. Il succo di melograno aiuta a combattere emorroidi, nausea e parassiti intestinali (tra i quali anche il “famoso” verme solitario). I semi, sminuzzati e preparati come decotto, aiutano a combattere la diarrea.
° Aiuta a prevenire l’anemia.  Il melograno ha un discreto contenuto di ferro che, unito alla presenza di vitamina C (sostanza che migliora l’assorbimento del ferro presente negli alimenti), risulta utile nel contrastare e prevenire la carenza di ferro e quindi l’insorgenza di anemia.
° Previene l’Alzheimer. Anche se ad oggi non ci sono opzioni terapeutiche efficaci nel trattamento dell’Alzheimer, gli studi suggeriscono che la dieta può agire sulla prevenzione. Il melograno avendo un elevato contenuto in sostanze antiossidanti rispetto ad altri frutti e ortaggi, ha dimostrato avere un effetto neuroprotettivo. Un esperimento con topi transgenici affetti da una malattia neurodegenerativa e trattati con succo di melagrana, ha dimostrato un effetto benefico sulle capacità mnemoniche. I ricercatori ritengono che in particolare le punicalagine del melograno possano aiutare a combattere il morbo di Alzheimer, riducendo l’infiammazione nelle cellule specifiche del cervello chiamate microglia. L’infiammazione a livello di queste cellule porta alla distruzione di altre cellule del cervello determinando e peggiorando i sintomi della demenza. Un recente studio ha mostrato importanti risultati in pazienti sottoposti a intervento cardiaco al quale può seguire un deficit della memoria. Il trattamento con melograno non solo ha protetto da questo effetto, ma ha migliorato anche le prestazioni della memoria anche dopo 6 settimane dall’intervento.
° Utile per la bellezza della pelle. Il frutto del melograno è utilizzato in cosmesi per via delle sue proprietà rigenerative sulla pelle. Tale caratteristica è conferita dall’acido punicico e dall’acido ellagico che favoriscono la formazione di nuove cellule della pelle agevolando la rigenerazione del tessuto cutaneo, allungando il ciclo di vita dei fibroblasti che producono collagene. Entrambi gli acidi vengono utilizzati quindi nei prodotti cosmetici per l’idratazione e la protezione della pelle. Inoltre, grazie agli antiossidanti e le vitamine presenti, il melograno rallenta i processi di invecchiamento cellulare e riduce l’iperpigmentazione, macchie di età e rughe. Risulta anche un valido aiuto in caso di acne e pelle grassa. Oltre agli estratti, per uso cosmetico può essere usato anche l’olio di semi di melograno.

COME E QUANTO ASSUMERNE?
Per quanto riguarda i quantitativi da consumare per ottenere specifici benefici, gli studi scientifici suggeriscono diverse quantità, che variano in base al risultato ricercato.
Riduzione dei trigliceridi: il gruppo del Dr Mirmiran ha dimostrato effetti nella riduzione dei trigliceridi e di LDL con 800 mg al giorno di olio di semi di melograno (ottenuto dopo l’estrazione del succo) per 4 settimane;
Effetti positivi sulla memoria: per quanto riguarda gli effetti sulla memoria, uno studio ha indicato come dosaggio ideale 8 once (circa 225 grammi) al giorno sempre per 4 settimane.
In gravidanza: un bicchiere di succo al giorno può essere consigliato anche alle donne che vogliono prepararsi a una gravidanza. Il succo di melograno apporta fino al 100% della RDA di acido folico, il cui ruolo è fondamentale per prevenire patologie gravi nel bambino;
Quotidiana prevenzione: stando alla letteratura la dose consigliata per una semplice dieta sana è di un bicchiere da 250 ml (circa 2 melograni), capace di fornire circa il 50% della dose giornaliera raccomandata (RDA) per un adulto, di vitamine A, C ed E e il 13% RDA di potassio.
In ogni caso è sempre buona norma confrontarsi con il proprio medico, soprattutto qualora si stiano assumendo quotidianamente farmaci e/o integratori o in stato di gravidanza.

EFFETTI COLLATERALI/ CONTROINDICAZIONI

Il consumo eccessivo di melograno (in particolare dei principi attivi ricavati dalla corteccia) può provocare una intossicazione. Gli effetti collaterali in questi casi sono: vertigini, cefalea, sonnolenza e difficoltà respiratoria. In caso si stiano assumendo farmaci anticoagulanti è consigliabile consultare il medico prima di assumere il melograno. Non vi sono invece particolari attenzioni in chi soffre di diabete.

... e dulcis in fundo…

MELOGRANO, VIAGRA NATURALE
Questo frutto colorato oltre che possedere moltissime proprietà nutritive ed antiossidanti, viene considerato da sempre un cibo afrodisiaco.
A confermare questa tesi oggi, vi è un gruppo di studiosi di Edimburgo della Queen Margaret University. Gli studiosi hanno infatti verificato l’efficacia del frutto, o meglio del succo di melograno, coinvolgendo circa sessanta pazienti uomini, volontari, a cui è stato fatto bere per circa quindici giorni succo di melograno.
I risultati sono stati sbalorditivi, in tutti i pazienti è stato rilevato un livello di testosterone aumentato di cerca il 30% e questo senza rilevare alcun aumento di pressione sanguigna , tale risultato ha indotto gli studiosi a considerare il succo di melograno come viagra naturale. Gli studi hanno rilevato come oltre che afrodisiaco e quindi stimolante per l’erezione, il succo abbia anche effetti positivi sull’umore.

... e ancora dice la Scienza sull’argomento

“Tra i molteplici vantaggi dell’assunzione quotidiana di succo di melagrana c’è il non trascurabile effetto di miglioramento della vita sessuale. I suoi estratti diminuiscono lo stress, migliorano l’umore e aumentano il desiderio sia nelle donne che negli uomini; nei confronti di questi ultimi agirebbero addirittura come “viagra naturale”.
È quanto è stato dimostrato dallo studio scientifico effettuato su 53 pazienti con problemi di disfunzione erettile lieve o moderata da Forest, Padma-Nathan e Liker e pubblicato su PubMed. Divisi in due gruppi, gli uomini che hanno assunto per alcune settimane succo di melagrana hanno riscontrato un miglioramento dell’attività erettile, a sua volta derivante dall’aumento del flusso sanguigno, contrariamente al gruppo che aveva assunto solo una bevanda placebo. Va nella stessa direzione il lavoro dei farmacologi di Ankara e di New Orleans, pubblicato sull’autorevole rivista Andrologia. I corpi cavernosi, prelevati da 16 uomini a cui era stata inserita una protesi peniena, a contatto con preparati a base di melagrana hanno mostrato un miorilassamento e un aumento di enzimi e sostanze (ossido nitrico sintetasi e cGMP) notevoli; entrambi questi fattori determinano una valida rigidità. Alla conclusione che il succo di melagrana possa essere un valido rimedio alla disfunzione erettile sono giunti anche altri articoli scientifici apparsi sul Journal of Urology e International Journal of Impotence Research.
Il succo di melagrana può essere assunto anche dai pazienti ipertesi, in quanto non va ad aumentare la pressione arteriosa. È quindi viagra naturale senza controindicazioni.
L’aumento del desiderio sessuale negli uomini è legato all’aumento del livello di testosterone. Lo studio condotto dai ricercatori della Queen Margaret University di Edimburgo su un campione composto da 58 volontari, ha mostrato come bevendo regolarmente succo di melagrana per un periodo di alcune settimane il livello di testosterone nel sangue aumenti di quasi il 30%.
L’acido ellagico in essa contenuto, diminuendo lo stresso ossidativo, è utile anche per migliorare la fertilità maschile, poiché determina un incremento della concentrazione di sperma nell’epididimo, una maggior mobilità e densità di cellule spermatogeniche e una riduzione dello sperma di cattiva qualità (Türk et al.)”

Quanta vita dunque in questa melagrana: proprio un ode alla vita in fieri!

”  La melagrana è come un seno
vecchio di pergamena,
e il capezzolo si è fatto stella
per illuminare il campo.
È un’arnia minuscola col favo insanguinato,
e le api l’hanno formata con bocche di donne.
Per questo scoppiando ride
con porpore di mille labbra… ” 

(Federico Garcia Lorca, Ode alla melagrana, 1920)


fonti:

www.humanitas.it/… alimenti…melograno/
www.humanitas.it… melograno-suoi-benefici/ 
www.viversano.net/… proprieta-del-melograno/ 
www.farmae.it/… della-melagrana/ 
www.ambulatoriprivati.it/… naturale/ 
www.imelo.it/l… vita-sessuale/ 

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