“La vita è bella… grazie a batteri e ossitocina”

Scrive Priscilla Cocchi:
“L’ossitocina, ormone prodotto dall’ipotalamo, riveste un ruolo importante sia nei rapporti sociali che in alcuni aspetti legati alla riproduzione. Il legame tra ossitocina e benessere è stato provato per quanto riguarda la salute fisica, mentale, spirituale e sociale. Questo ormone sembra infatti essere la panacea di tutti i mali: a livello fisico aiuta ad avere una muscolatura robusta e a diminuire il rischio di diabete e obesità, oltre che a migliorare la funzionalità del sistema immunitario e potenziare la capacità di guarigione delle ferite. Tutto questo ha l’effetto secondario di proteggere l’organismo dai danni dell’invecchiamento.
Questo ormone così incredibile, inoltre, agisce come un vero e proprio ansiolitico aiutando a ridurre lo stress e induce nel cervello un’attitudine all’ottimismo, agendo direttamente sui centri interessati. Non per niente, l’ossitocina è uno degli ormoni che vengono prodotti durante il parto, e risulta importante in tutto il processo riproduttivo, sia maschile che femminile. Non solo, l’ossitocina è anche un ormone noto per la sua influenza su una buona salute sociale, favorendo e rendendo più saldi i legami familiari e genitoriali, e, in un contesto sociale più ampio, interessa anche i rapporti di amicizia. Anche in campo spirituale questo ormone gioca un ruolo importante: ne è stato riconosciuto il ruolo relativamente alle pratiche di meditazione, o all’amore per la musica. In poche parole, l’ossitocina è veramente l’ormone del benessere, e può sicuramente contribuire a definire un nuovo concetto di salute, che vada al di là di quello meccanicistico meramente legato all’assenza di malattia. Grazie all’ossitocina anche il concetto di benessere assume un senso più profondo, più rotondo e sfaccettato.
Tutto questo è stato studiato specialmente nei modelli animali, in cui l’impatto dell’incontro tra Lactobacillus reuteri, batterio appartenente allo stesso genere del più noto Lactobacillus acidophilus, e sistema ipotalamo-ossitocina produce quello che viene chiamato “microbial hug”, letteralmente “abbraccio microbico”.
Questo meccanismo così efficace di interazione tra batteri, ipotalamo e livelli di ossitocina nei modelli animali deve essere ancora adeguatamente sperimentato nell’uomo, ma appare senza dubbio molto interessante se si riscontrassero gli stessi effetti visibili negli animali da laboratorio. Stiamo fantasticando? Forse, ma, in un futuro che sembra sempre più incerto, pensare al benessere in senso lato e poterlo incrementare ad esempio con probiotici costruiti ad hoc per stimolare la produzione di ossitocina da parte dell’ipotalamo in modo da creare uno stato di benessere a 360° sembra un traguardo auspicabile.”
“L’ossitocina è un ormone fondamentale durante il travaglio e il parto e successivamente nel processo di allattamento. Più recentemente è stato anche indicato come elemento chiave nelle interazioni sociali e nelle reazioni sentimentali, da questo il soprannome di “ormone dell’amore”.
L’ ossitocina è un ormone peptidico composto da 9 aminoacidi, prodotto dai nuclei ipotalamici, sopraottico e paraventricolare, e dalla ghiandola pituitaria posteriore (neuroipofisi).
Questo ormone gioca un ruolo centrale durante il travaglio e il parto e successivamente nel processo di allattamento. Più recentemente è stato anche indicato come elemento chiave nelle interazioni sociali e nelle reazioni sentimentali, da questo il soprannome di “ormone dell’amore”.
L’ ossitocina infatti è coinvolta in una serie di importanti funzioni fisiologiche e psicologiche. Per esempio, promuove l’attaccamento materno, la lattazione, il legame fra partner, e la coesione del gruppo. Infatti aumenta i comportamenti pro-sociali come altruismo, generosità ed empatia e ci porta ad essere più propensi a fidarci degli altri. I risultati sperimentali dimostrano anche che la somministrazione nasale (con uno spray) di ossitocina, rende le persone più disponibili a occuparsi degli altri e più brave a riconoscere le emozioni. Questi effetti socio-cognitivi emergono in conseguenza della soppressione dell’azione dei circuiti prefontale e cortico-limbico, con conseguente abbassamento dei freni inibitori sociali come la paura, l’ansia e lo stress…
I risultati di un nuovo studio pubblicato in The Journal of Neuroscience suggeriscono inoltre che l’ ossitocina può contribuire alla fedeltà nelle relazioni di monogamia. Sembra infatti che gli uomini sentimentalmente impegnati, sotto l’effetto di questo ormone, tendano a tenere a “distanza di sicurezza” donne sconosciute giudicate attraenti e mantenendo quindi la condizione di monogamia. Grazie a questo studio, condotto alla Universität Bonn, i ricercatori hanno scoperto che l’ ossitocina è efficace nel rinforzare l’evitamento di donne attraenti negli uomini impegnati in una relazione sentimentale, mentre non avrebbe nessun effetto sugli uomini single. I ricercatori hanno somministrato ossitocina o placebo attraverso uno spray nasale a un gruppo di maschi eterosessuali; quarantacinque minuti più tardi a ciascuno è stato chiesto di valutare la distanza ideale alla quale collocare una sperimentatrice, giudicata successivamente come attraente per il soggetto. L’ ossitocina ha indotto gli uomini impegnati sentimentalmente, ma non i single, a mantenere una maggiore distanza con la donna. In un secondo esperimento, inoltre, i ricercatori hanno scoperto che l’ ossitocina non ha avuto alcun effetto nella regolazione della distanza interpersonale tra uomini. Questi risultati replicano quelli di un precedente studio condotto sui roditori, che ha identificato l’ ossitocina come la chiave principale nella formazione del legame di coppia e nella fedeltà monogamica di questi animali. I dati suggeriscono che il ruolo dell’ ossitocina nel promuovere comportamenti di monogamia è conservato dai roditori all’uomo.”
“L’ossitocina è considerato l’ormone dell’amore e dell’affettività: è prodotto dall’ipotalamo ed è associato all’amore (materno e di coppia), all’empatia nelle relazioni, al desiderio sessuale, alla fiducia, ma anche agli stati di serenità e quiete. Livelli adeguati di ossitocina ti assicurano una migliore gestione dell’ansia e della preoccupazione, mentre quando è basso le sensazioni di stress, ansia e preoccupazione possono aumentare.
Insufficienti livelli di ossitocina sono legati a queste situazioni:
1. Scarsa propensione alla socializzazione, diminuzione dell’empatia verso altri individui.
2. Minor comprensione nei rapporti affettivi, aumento delle situazioni di conflitto.
3. Diminuzione della libido in entrambi i sessi
4. Desiderio di mangiare zuccheri, diventandone dipendenti
5. Diminuzione della fiducia nel prossimo.”
“L’ossitocina si può stimolare a tavola ma non solo: conta molto in questo caso anche passare del tempo con gli affetti più cari, cercare di instaurare rapporti sereni e gentili, cercare un contatto fisico, ma anche essere un conforto per gli altri.
Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, gli alimenti che possono stimolare la produzione dell’ossitocina sono melograno, vaniglia e cioccolato, ma anche uova, banane, yogurt, riso integrale, quinoa, anacardi, noci, salmone, alga spirulina, patate, legumi (soprattutto fagioli), semi di sesamo.”
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