Amici di Cieloacquaterra, salutiamo questo 2025 con il quinto ed ultimo capitolo che si rifà alla teoria delle segnature (licopene e pomodoro) e parliamo della NOCE. 

Furono gli antichi greci, circa 3 millenni fa,
a notare delle similarità tra le noci,
più precisamente il “gheriglio”,
ed il cervello umano.

Osservarono che entrambi avevano emisferi distinti (nel primo caso doppiamente specchiati, come se vi fossero addirittura 4 emisferi, ognuno dei quali separato da una membrana legnosa detta “setto”; mentre nel secondo caso, il nostro, emisferi destro e sinistro suddivisi dal cosidetto “corpo calloso”, fascio nervoso estremamente rapido nella comunicazione che si occupa di tenere aggiornato ognuno degli emisferi su ciò che sta facendo l’altro). Entrambi inoltre presentavano rughe (o pieghe) tipiche della corteccia cerebrale dei mammiferi ed entrambi erano contenuti in una struttura robusta (nel primo caso il guscio, nel secondo il cranio).

Curiosamente le noci hanno principi attivi in grado di attraversare la nostra barriera emato-encefalica (barriera che ha la funzione di fermare gli elementi nocivi presenti nel sangue e lasciar passare invece solo le sostanze necessarie) per andare a stimolare la produzione di neurotrasmettitori, tra cui la serotonina, per una funzione cerebrale ottimale. L’olio di noci è anche noto per aiutare a rompere gli accumuli di placca nel nostro cervello. Le noci, quindi, non solo assomigliano al cervello ma gli forniscono nutrienti come acidi grassi sani utili per la memoria e l’attività mentale.

Non è un caso che la noce, con la sua forma che ricorda un piccolo cervello umano, apporti benefici proprio a questo organo (invece sì, è un caso… ?).
È infatti una fonte naturale di polifenoli antiossidanti e di vitamina E, sostanze che contribuiscono a proteggere i neuroni dallo stress ossidativo e a supportare funzioni cognitive come memoria, attenzione e concentrazione.
Alcuni studi suggeriscono che il consumo regolare di noci potrebbe anche ridurre il rischio di declino cognitivo legato all’età.

Anche gli alimenti che portiamo sulle nostre tavole possono essere un alleato per il benessere del cervello. Scegliendo quelli giusti si può aiutare “il nostro processore” a mantenersi in salute….Le noci sono ricche di acidi grassi come gli omega-3 e gli omega-6 che sono considerate delle sostanze con funzione protettiva delle attività cerebrali. Tuttavia, nonostante questi benefici, non bisogna eccedere nel consumo di noci considerando l’alto contenuto calorico.”
Cervello e benessere mentale: l’alleato croccante
Le noci sostengono il cervello sotto più profili. Gli omega-3 favoriscono la plasticità cerebrale e la comunicazione tra neuroni; gli antiossidanti proteggono dallo stress ossidativo, con ricadute su memoria e apprendimento. Il consumo regolare è stato collegato a un rischio ridotto di disturbi neurodegenerativi come l’Alzheimer. Non solo: studi hanno osservato un legame con minori stress e ansia, oltre a un possibile supporto dell’umore grazie alla produzione di neurotrasmettitori come la serotonina.
• Supporto alla funzione cognitiva.
• Protezione dallo stress ossidativo.
• Effetti positivi su umore, stress e ansia. 

Molto interessante un articolo aggiornato il 18 dicembre 2017 su Stateofmind dal titolo “NUTRIRE IL CERVELLO CON LE NOCI”.
“Una nuova ricerca ha scoperto che mangiare noci regolarmente rafforza le frequenze delle onde cerebrali associate alla cognizione, alla guarigione, all’apprendimento, alla memoria e ad altre funzioni chiave del cervello.
Gli effetti benefici delle noci sul cervello
I ricercatori della Loma Linda University in California hanno scoperto che alcune noci stimolavano alcune frequenze cerebrali più di altre.
I pistacchi, ad esempio, hanno prodotto la più grande risposta di onda gamma, che è fondamentale per migliorare l’elaborazione cognitiva, la conservazione delle informazioni, l’apprendimento, la percezione e il movimento rapido degli occhi durante il sonno.
Le arachidi, che in realtà sono legumi, ma facevano lo stesso parte dello studio, hanno prodotto la più alta risposta delta, che è associata ad una maggiore immunità dalle malattie, alla guarigione naturale e al sonno profondo.
Oltre ad avere trovato differenze tra le sei varietà di noci testate, i ricercatori hanno anche scoperto che tutte contengono un alto quantitativo di antiossidanti benefici; in particolare sarebbero le noci a contenere le più alte concentrazioni di antiossidanti.
Gli studiosi hanno trovato differenze tra le sei varietà di noci testate, inoltre hanno rilevato che tutte le varietà contengono un alto quantitativo di antiossidanti benefici.
Le noci sono quelle che contengono più antiossidanti di tutti, secondo Lee Berk, associato dello studio per ricerca alla LLU School of Allied Health Professions.
Precedenti studi hanno dimostrato che le noci apportano benefici all’organismo in molti modi significativi: proteggere il cuore, combattere il cancro, ridurre l’infiammazione e rallentare il processo di invecchiamento.
Ma Berk crede che la ricerca si sia poco concentrata su come le noci possano influenzare il cervello.
“Questo studio fornisce risultati significativi dimostrando che i noccioli sono buoni per il cervello come lo sono per il resto del corpo“, ha detto, aggiungendo che si aspetta che gli studi futuri rivelino che apportano altri contributi al cervello e magari anche al sistema nervoso.
Per questo studio, Berk ha riunito un team di 13 ricercatori per esplorare gli effetti del consumo regolare di nocciole sull’attività delle onde cerebrali.
Il gruppo di ricerca ha sviluppato uno studio pilota con soggetti che hanno consumato regolarmente mandorle, anacardi, arachidi, noci pecan, pistacchi e noci.
Per misurare le forze dei segnali delle onde celebrali dopo il consumo di noci è stato utilizzato l’Elettroencefalogramma (EEG) e l’attività della banda d’onda EEG è stata registrata da nove regioni del cuoio capelluto associate alle funzioni corticali, hanno spiegato i ricercatori.
Questo studio fornisce una prova oggettiva che le diverse bande d’onda EEG cerebrali sono modulate in modo differenziale da diversi tipi di noci. Lo scopo principale di questo studio era quello di concentrarsi specificamente sui benefici indotti dai noccioli e se questi fossero associati ad aumenti significativi di frequenze cerebrali specifiche. Questi dati sembrano sostenere i benefici per la salute dalle noci, soprattutto si è scoperto che le noci pecan sono quelle più ricche di antiossidanti, seguite dalle noci comuni e dagli anacardi.”

 … continua  


FONTI:

https://www.vegolosi.it/veg-blogger/... segnature/ 
https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione...giorno-cosa-succede.html
https://www.ralph-dte.eu/... morfologiche-le-noci/
https://www.ospedaleniguarda.it/news/leggi/cibi-per-il-cervello
https://www.stateofmind.it/2017/12/noci-effetti-cervello/
https://www.romatoday.it/benessere/...noci-riducono-rischio-demenza.html
https://www.herbalgem.it/blogs/consigli-degli-esperti...la-flora-intestinale
https://healthy.thewom.it/alimentazione/noci... benefici/
https://www.agingproject.uniupo.it/l... parla-con-il-cervello/
https://silvestrolucchese.com-consigli... secondo-cervello
http://swww.istitutobeck.compsicoterapia-disturbi...depressione
https://www.francescogarritano.itnutrizionistadepressione-e...reciprocamente
https://www.agricorti.it/un... natalizio/
https://www.donnad.it/in-cucina/... idee-in-cucina/noci-a-natale

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