ANSIA, PAURA, TRISTEZZA E FRUSTRAZIONE:

EMOZIONI PRESENTI COME NELL’UMANO
Ecco perchè utilizziamo i medesimi rimedi: se le sinergie floreali sono talvolta di non semplice somministrazione (soprattutto nel pelosetto aggressivo!!!), sono comunque un valido supporto.
Soprattutto alcuni mix, suggeriti dal maestro del Bush Australiano Ian White, sono di grande efficacia in caso di paura, inquietudine ed aggressività.
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E non dimentichiamo i probiotici: l’asse intestino -cervello non è solo dell’uomo… gli ormoni dello stress, non sono solo dell’uomo…
Quindi, il trattamento dell’intestino con probiotici oggi ben definiti “psicobiotici”, gli stessi che avete letto più volte nei miei articoli, è assolutamente benefico per gli amici pelosetti.
E aggiungo che per vari disagi, i probiotici sono di grande aiuto anche per i nostri animali domestici: sperimentati nell’umano per igiene del cavo orale, risultano efficaci anche nell’alitosi del cane o del gatto!
E, per uso topico, proprio come per gli umani, creme neutre o oli vegetali, come base in cui diluire essenze floreali oppure olii essenziali ( a seconda del disagio del nostro animale) danno ottimi risultati.
I funghi medicinali, sono di grande aiuto anche per chi ha 4 zampe!
E proprio a proposito di funghi medicinali, riporto stralci di un articolo dell’ Ambulatorio Veterinario Merivet sulla leishmaniosi: direi che non è poco!
“Leishmaniosi: strategie naturali per una terapia di successo” Dr.ssa Marilisa Picca, Medico Veterinario Omeopata.
“Chi vive con un cane malato di Leishmaniosi sa bene che si tratta di una malattia protozoaria trasmessa da un insetto vettore, il flebotomo, che induce sintomi sistemici spesso molto gravi e potenzialmente letali, molto difficile da curare. Ciò che non tutti sanno però, e che vale la pena di approfondire, è che non tutti i cani infetti si ammalano. In altri termini la presenza del parassita nell’organismo (infezione) non sempre determina la presenza di segni clinici e/o di alterazioni emato-biochimiche (stato di malattia) La leishmaniosi può quindi decorrere anche in forma inapparente e non necessitare di terapia, a meno che i titoli anticorpali (da monitorare nel tempo) non inizino a crescere..”…
“Ma da cosa dipende questa differente reazione dell’organismo? Vediamolo insieme.
Leishmania e Immunità: una lotta armata
Il Prof. Oliva (facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli) definì la leishmaniosi canina “una lotta armata tra il parassita ed il sistema immunitario dell’ospite”. Infatti la disseminazione del parassita nell’organismo, l’eventuale sviluppo della malattia e la riuscita o meno della terapia, non dipendono tanto dalla cura effettuata quanto dal tipo di risposta immunitaria che il cane mette in atto.
Cerchiamo di capirci qualcosa di più!
Schematicamente, in base a come lotta possiamo suddividere il Sistema Immunitario in 2 grandi settori:
1. Immunità umorale: produce anticorpi contro una malattia;
2. Immunità cellulo-mediata: attiva cellule come i macrofagi e le natural killer (NK), permettondogli di distruggere i patogeni intracellulari (virus, parassiti) e le cellule tumorali.
Un ruolo fondamentale nel determinare quale tipo di risposta attuerà l’organismo è giocato da una popolazione di linfociti detta T helper, i quali quando entrano in contatto con il parassita inglobato nei macrofagi, possono differenziarsi in Th1 e Th2. I Th1 attivano una risposta immunitaria prevalentemente cellulo-mediata, mentre i Th2 attivano una risposta immunitaria prevalentemente umorale. Ebbene, la resistenza alla leishmaniosi canina è associata ad una forte immunità cellulo-mediata di tipo Th1. Invece una marcata risposta umorale (Th2) determina la progressione della malattia, in quanto un’esagerata
risposta anticorpale induce la deposizione di immunocomplessi responsabili della glomerulonefrite, vasculite, poliartrite, uveite e meningite, tutti sintomi gravissimi della Leishmaniosi in stadio avanzato. Cosa induce la prevalenza di una risposta prevalentemente Th1 o prevalentemente Th2, non si sa esattamente e sono state avanzate diverse ipotesi.
Quello che si capisce, invece, è che in corso di Leishmaniosi non serve immunostimolare in maniera generica, bensì immunomodulare, cioè svolgere un’azione di regolazione del piatto della bilancia Th1/Th2.
I farmaci convenzionali non possiedono questa meravigliosa proprietà.
Con le medicine non convenzionali invece si può fare moltissimo! Riporterò di seguito alcuni esempi di sostanze con accertata attività immunomodulante: i Funghi Terapeutici e lo Zinco.
IMMUNOMODULANTI:
1- I Funghi Medicinali
Utilizzati per millenni nella Medicina Tradizionale Cinese, i funghi sono “super-alimenti” naturali, la cui azione è mirata al ripristino dell’ equilibrio dell’organismo.
Negli ultimi 30 anni sono stati oggetto di numerosi studi scientifici che confermano sempre maggiormente il loro elevato potere terapeutico.
Tutti i funghi medicinali sono ricchi di beta-glucani, polisaccaridi ad azione immunomodulante, capaci di orientare la risposta immunitaria nella corretta direzione, riconosciuti di ausilio nelle terapie contro diverse patologie, compreso il cancro. Tutti i funghi sono considerati anche adattogeni, cioè sostanze che aumentano la resistenza ai fattori di stress, permettendo un migliore recupero dalla stanchezza, dalle infezioni e dagli stati depressivi, senza la comparsa di alcun effetto collaterale indesiderato. Inoltre sono integratori naturali di vitamine, di minerali, tra cui rame e zinco, che hanno ugualmente azione immunomodulante, e molecole farmacologicamente bioattive, diverse da fungo a fungo, le quali conferiscono loro diverse proprietà terapeutiche.
Tra i vari funghi in corso di Lehismaniosi assumono particolare interesse l’ABM
e il Cordyceps.”
2- Lo Zinco
Una terapia di successo per la Leishmaniosi non può prescindere dall’utilizzo dello zinco, un oligoelemento “essenziale”, cioè che è necessario assumere regolarmente con l’alimentazione, in quanto una sua carenza può avere gravi ripercussioni sulla salute. Lo zinco nell’organismo è ubiquitario e svolge funzioni importantissime, essendo necessario per il funzionamento di numerosi enzimi e proteine, nonchè per la sintesi degli acidi nucleici.
Una sufficiente disponibilità di questo elemento è anche fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario.”…
“ALTRI MECCANISMI D’AZIONE: PIANTE CON ATTIVITA’ LEISHMANICIDA
… anche alcune piante hanno dimostrato di possedere un’attività leishmanicida diretta.
L’Artemisia Annua è una pianta originaria della Cina, già nota per la sua efficacia nei confronti di un’altra grave malattia protozoaria, la malaria… Meno esotica, ma non per questo meno potente, è infine una pianta erbacea nostrana, la Gentiana Lutea conosciuta in fitoterapia soprattutto per i suoi principi amari (amarogentina e genziopicroside), contenuti nella radice, che stimolano l’appetito e migliorano la digestione. Alla pianta vengono anche
attribuite proprietà toniche e ricostituenti. In passato trovava impiego nel trattamento della malaria, in sostituzione o in associazione al chinino. Attualmente si è scoperto che un suo principio amaro, l’amarogentina presenta proprietà farmaceutiche nella cura della leishmaniosi in quanto in grado di uccidere il parassita Leishmania Donovani inibendo l’azione degli enzimi DNA topomerasi.”
“CONCLUSIONI Gli attuali farmaci per la Leishmaniosi canina hanno spesso gravi effetti collaterali e non sempre sortiscono l’effetto desiderato perché può svilupparsi farmaco-resistenza. Quindi, sono necessarie alternative,
che si possano utilizzare da sole o in associazione ai farmaci convenzionali allo scopo di potenziarne l’azione, permettendo di diminuire le dosi e la durata della terapia.
La fitoterapia, la micoterapia e le altre medicine non convenzionali offrono diverse alternative efficaci, sicure e poco costose. Ho riportato alcuni esempi di prodotti che ho avuto modo di utilizzare con successo in corso di Leishmaniosi e che ritengo particolarmente utili, ma sicuramemte esistono molti altri rimedi naturali.
L’importante è affidarsi ad un veterinario esperto in MNC ed evitare il “fai da te”.”
Curiosamente la Dottoressa Picca ed io ci presentiamo così
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“ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata.”
(Albert Einstein)

Il supporto e la “cura”, in senso lato, per gli TUTTI gli abitanti del nostro pianeta, passano non solo dal cervello, ma anche e soprattutto,
dal cuore e dalla Natura!
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fonti:
www.my-personaltrainer.it/… cane
www.lastampa.it/la-zampa/… eutanasia/
www.my-personaltrainer.it/… cosa-fare/
www.marivet.it/leishmaniosi
e inoltre per immagini:
www.purina.it/… da-separazione/
www.paginegialle.it/… come-gestirla/
www.guide-online.it/come… cane-per-i-tuoni/
www.edgardcooper.com/… cane-trema/
www.best5.it/post/il-gatto… territoriale/
www.my-personaltrainer.it/mypet/…rimedi/
www.wikipedia.org/…attacco_o_fuga/
www.zooplus.it/gatto/educare-il-gatto/lagressitivita…

